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Per tre mesi si studiano le alghe

Per tre mesi si studiano le alghe

Ricerche nel tratto di mare di fronte alla foce del fiume Temo

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BOSA. Un natante attrezzato opererà anche nelle acque del mare di Bosa, nei mesi da luglio a settembre, nell’ambito dei prelievi di sedimenti di fondale e Posidonia oceanica in Sardegna. L’iniziativa si inserisce nella seconda campagna del progetto finalizzato al servizio di monitoraggio delle acque marine e costiere per conto dell’Arpas.

Questo si apprende da una ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa, guidato dal tenente di vascello Guido Avallone, emessa nei giorni scorsi e che disciplina il comportamento delle unità navali nell’area di competenza della locale guardia costiera. Per «prevenire il verificarsi di possibili incidenti e di salvaguardare l’incolumità delle persone, delle cose e la sicurezza della navigazione, nonché permettere il regolare svolgimento delle attività» si legge nel documento, che si può scaricare dal sito internet istituzionale della Guardia Costiera di Bosa.

In particolare i prelievi nel fondale saranno eseguiti nello specchio d’acqua di fronte alla foce del fiume Temo. Ad operare sarà la società Ge.Co. Srl con sede a Cagliari, responsabile ed esecutrice dell’attività di campionamento, che sarà effettuata attraverso l’utilizzo di una benna posizionata su una imbarcazione.

«Le unità in navigazione nelle zone di mare interessate dalle operazioni di campionamento dovranno mantenersi a una distanza non inferiore a cento metri dall’area di lavoro, prestando particolare attenzione alla navigazione dell’unità impegnata nell’attività e al posizionamento delle attrezzature impiegate» mentre «la Geco srl dovrà porre in essere tutti gli accorgimenti e le precauzioni necessarie affinché l’unità navale e gli apparati utilizzati siano adeguatamente segnalati».

Alessandro Farina

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