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Falla non riparata per un contenzioso Comune-Abbanoa

Falla non riparata per un contenzioso Comune-Abbanoa

BONARCADO. Dalla perdita nella condotta idrica che approvvigiona il deposito di Bau Nou, l’acqua continua a sgorgare e a disperdersi nella campagna circostante, formando un rigagnolo che scende...

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BONARCADO. Dalla perdita nella condotta idrica che approvvigiona il deposito di Bau Nou, l’acqua continua a sgorgare e a disperdersi nella campagna circostante, formando un rigagnolo che scende lungo la strada sterrata per oltre un chilometro. «Quella perdita – dicono i barracelli che la stanno monitorando – c’è da circa due anni. Abbanoa è stata informata, ma, oltre a qualche sopralluogo, finora non ha provveduto a ripararla». E intanto, l’acqua, pagato dai cittadini a caro prezzo, continua ad irrigare il terreno e le erbacce che crescono lungo le sponde del rigagnolo alimentato dalla perdita. «A poca distanza dal punto in cui si è creata la perdita – fanno sapere i barracelli – c’è un pozzetto di ispezione completamente pieno d’acqua. Qualche mese fa era aperto del tutto, con il coperchio rimosso e lasciato di lato, che noi abbiamo provveduto a rimettere nella sua sede, che poteva creare una situazione di pericolo per qualcuno dei tanti escursionisti che si recano all’area archeologica di “Serr’e Crastula”, dove si possono visitare i resti di un nuraghe e di un antico villaggio». Tra Abbanoa e il Comune di Bonarcado c’è un contenzioso che va avanti da diverso tempo. Il gestore unico chiede all’amministrazione il saldo di un debito di circa 250mila euro (ma l’opposizione della giunta in carica afferma che l’importo supererebbe i 600mila euro) pena il distacco progressivo dell’acqua. Il Comune, con due delibere firmate dal vice sindaco Mariangela Malica e una lettera, inviata per conoscenza anche al prefetto di Oristano, ha diffidato Abbanoa dal procedere in tal senso. «La perdita della condotta di Bau Nou la stiamo controllando con frequenza almeno settimanale – dicono i barracelli –. L’ultima volta prima di Ferragosto, e l’acqua continua a fuoriuscire come prima. Il deposito, invece, è sempre invaso da rovi e arbusti di vario genere e dall’erba secca. Se da lì dovesse partire un incendio, il fuoco, in brevissimo tempo, si propagherebbe in tutta l’area, con conseguenze facilmente prevedibili». Il lavori di riparazione di quella perdita, che non rientrerebbe tra gli interventi più urgenti di Abbanoa, dovrebbero essere effettuati entro fine agosto o primi di settembre. Quella condotta, che inizia a valle di Santu Lussurgiu, in località “Santu Miali”, e si snoda per circa tre chilometri fino ad arrivare al deposito di Bau Nou, non è nuova a rotture, sempre in diversi punti, con conseguenti abbondanti perdite d’acqua. Gli operai di Abbanoa sono intervenuti più volte negli ultimi anni per ripararla.

Piero Marongiu

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