La Nuova Sardegna

Oristano

Come piace Cabras alla bottarga

di Claudio Zoccheddu
Come piace Cabras alla bottarga

Migliaia di persone alla Sagra che ha animato le strade forse troppo anguste del centro storico

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CABRAS. Doveva essere una festa e così è stato. La Sagra della bottarga è stata un successo anche quest’anno e Cabras è stata invasa da migliaia di persone durante le due serate dedicate all’evento.

Tirare le somme a poche ore dalla chiusura degli stand è un esercizio complicato, ma la voce che si è alzata dalle aree dedicate alle vendita dei prodotti tipici è stata unanime: la sagra ha replicato le cifre della scorsa edizione e, anzi, il numero degli appassionati e dei visitatori sarebbe addirittura aumentato durante l’ultima serata, da sempre la più intima e tranquilla.

I due giorni di passerella dedicati alla bottarga non sono stati rovinati nemmeno dalle polemiche nate dalla scelta dell’amministrazione comunale di affittare quattro sagome in polistirolo dei giganti di Mont’e Prama, per due giorni e a un prezzo non proprio modico (1500 euro). Una volta aperti gli stand, i giganti di polistirolo sono diventati gli arredi urbani più fotografati e per scattare una foto in loro compagnia c’era bisogno di fare la fila. Come succedeva per ogni cosa, anche per lo spostamento più breve lungo i vicoli non proprio agevoli del centro lagunare.

L’unico appunto mosso agli organizzatori, infatti, riguarda proprio la location della manifestazione: «Non è un mistero, lo diciamo da anni - spiega il presidente del Consorzio Pontis, Francesco Meli -fare la sagra nelle vie del centro limita le presenze e paralizza il paese».

Dello stesso avviso anche un altro produttore che ha partecipato alla sagra, Giovanni Spanu: «Piazza stagno è il posto ideale, può ospitare tantissima gente, ha un palco per le esibizioni ed è collegata con il museo. Le vie del centro dovrebbero ospitare altri eventi».

Il calendario della manifestazioni estive cabraresi, però, non era mai stato così scarno. La sagra della bottarga ha catalizzato l’intero budget disponibile e ha causato la cancellazione di tutti gli altri appuntamenti. Un sacrificio che l’amministrazione ha difeso sventolando la pochezza delle casse comunali e la necessità di promuovere uno dei prodotti tipici.

La desolazione delle casse, per fortuna di chi ha deciso di partecipare alla manifestazione, non si è manifestata negli stand dei venditori. La bottarga, infatti, rimane un apprezzatissimo prodotto di pregio. Quella confezionata a Cabras con uova di muggini pescati nello stagno di Mar’e Pontis costa 230 euro al chilo. Meno degli anni scorso, quando sfiorava i 300, ma decisamente più di quella importata, tra i 100 e i 150 euro al chilo.

Nonostante i prezzi non proprio popolari anche dei piatti composti, gli incassi hanno soddisfatto i produttori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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