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L'area a venti metri di profondità a settecento metri dalla foce del Temo, dove qualche giorno fa un cittadino ha avvistato segnalandolo alla Guardia Costiera un ordigno bellico, è adesso sicura....

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L'area a venti metri di profondità a settecento metri dalla foce del Temo, dove qualche giorno fa un cittadino ha avvistato segnalandolo alla Guardia Costiera un ordigno bellico, è adesso sicura. Ieri mattina, i sommozzatori del Servizio difesa antimezzi insidiosi (Sdai) della Marina Militare, arrivati da La Maddalena, hanno fatto brillare quello che si è rivelato essere un proiettile di calibro pesante lungo ben ottanta centimetri. L'ordigno, probabilmente un residuato bellico, è stato imbragato e quindi rimorchiato dai militari della motovedetta G.C. A 63 della Guardia Costiera di Bosa, a tre miglia al largo dalla punta di Sa Sea. Qui, dopo aver fatto allontanare a distanza di sicurezza tutte le imbarcazioni, è scattato il conto alla rovescia che ha innescato la carica detonante. Una colonna d'acqua si è alzata per qualche secondo durante l'esplosione subacquea, che ha reso inoffensivo il materiale esplodente del proiettile. Dopo la bonifica dell'area quindi tutto torna alla normalità. (a.f.)

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