Bosa, sei ditte in gara per la differenziata
Appalto prorogato sino a fine anno. L’obiettivo del Comune è far partire il nuovo servizio nel 2016
BOSA. Sono sei le offerte presentate dalle ditte che intendono aggiudicarsi il nuovo appalto relativo ai servizi di raccolta integrata dei rifiuti urbani nella città del Temo. Ma il procedimento per la scelta dell’operatore è ancora in corso e l’ufficio competente stima in altri tre mesi il tempo necessario per il completamento delle pratiche e l’avvio del servizio. Per queste ragioni il responsabile dell’area edilizia privata, urbanistica, grandi opere e ambiente dell’ente locale ha prorogato alla attuale ditta l’onere del servizio, fino a dicembre 2015. La ditta che vincerà l’appalto bandito dall’ente locale inizierà ad operare dal primo gennaio 2016, la previsione degli uffici. Un iter molto complesso e una delle voci sicuramente di maggiore spessore nel bilancio dell’ente locale, circa due milioni di euro l’anno, ora totalmente a carico dei contribuenti con residenza nella città del Temo. Servizio, quello della differenziata spinta, avviato il primo agosto del 2008 con fine contratto stabilito al 31 luglio del 2014. Nello stesso mese si stabilisce però una proroga al 31 gennaio 2015, nelle more del nuovo appalto da predisporre. Nel frattempo, il 28 luglio 2014, la giunta ha approvato una delibera con le linee guida per la predisposizione del progetto relativo al nuovo servizio. Con incarico conferito ad un professionista per la redazione del progetto il primo agosto 2014, mentre il bando ed il disciplinare della nuova gara d’appalto stabiliscono, dopo le necessarie pubblicazioni ufficiali, che il 6 luglio 2015 è la data ultima per la presentazione delle offerte. Sei quelle arrivate in comune entro i termini stabiliti. A questo punto «considerato che la procedura per la scelta dell'operatore economico cui affidare il nuovo appalto dei servizi di raccolta integrata dei rifiuti urbani e servizi connessi è ancora in itinere e si può ritenere presumibilmente, in forza del numero di offerte pervenute, che le tempistiche necessarie per il completamento della procedura di appalto fino all'affidamento e all'avvio del servizio richiedano presumibilmente almeno ulteriori tre mesi», arriva l’ennesima proroga all’attuale ditta. L’impegno finanziario è di 486mila euro fino al 31 dicembre cifra comprensiva di 18mila euro per maggiori oneri per incremento della tariffa costo unitario smaltimento secco residuo rispetto al corrispettivo precedente. Duecentomila euro sono già presenti nei precedenti impegni di spesa, mentre gli altri andranno integrati per garantire la copertura finanziaria.(al.fa.)
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