Circonvallazione, col voto arriva anche una diffida

Il comitato e l’Adiconsum minacciano la messa in mora e il danno erariale: «Quella è una strada urbana. Se il Consiglio la vota saranno guai col ministero»

ORISTANO. La guerra sulla circonvallazione scoppia alla vigilia del voto del consiglio comunale. L’ultima mediazione, durante l’incontro tra la commissione consiliare all’Urbanistica, il nuovo assessore Gianluca Mugheddu e il comitato di cittadini che si oppone al percorso individuato dalla giunta per la nuova strada, è fallita ieri mattina. Così nel pomeriggio il comitato, fiancheggiato dall’Adiconsum, è passato all’azione con una diffida che precede la messa in mora e la richiesta di danno erariale, nel caso in cui il Consiglio di questa sera approvi il percorso individuato dall’esecutivo e non la controproposta suggerita dal comitato.

Questa è la scintilla che fa scoppiare la guerra prima ancora che si sappia come andrà a finire in aula. L’impressione diffusa è che a votare a favore della soluzione prospettata dalla giunta sarà una maggioranza più ampia rispetto a quella che abitualmente sostiene la giunta Tendas, ma ovviamente bisogna aspettare il momento giusto prima di fare la conta. Preventivamente, il comitato e l’Adiconsum hanno inviato a tutti i consiglieri comunali un promemoria, una sorta di riassunto delle puntate precedenti con un ultimo appunto: a seconda di come si vota, saranno guai. Nel senso che il ministero sarà portato a conoscenza della strada non diritta che, secondo gli oppositori, starebbe prendendo la vicenda.

Il segretario regionale dell’Adiconsum, Giorgio Vargiu, ha affiancato i due Andrea Pala, omonimi e accomunati dalla presenza all’interno del comitato. Assieme hanno spiegato il perché dell’opposizione al progetto della giunta, che dovrebbe costeggiare case, scuole e strutture sportive e incrociarsi con il prolungamento di viale Repubblica partendo da via degli Artigiani per raggiungere la zona restrostante l’ospedale San Martino.

I motivi degli oppositori, già ben spiegati in tutti questi mesi, sono fondamentalmente quattro: non si risolvono i problemi di traffico, la proposta alternativa ha il medesimo costo, sarebbe un doppione inutile e dannoso della circonvallazione che farà la Provincia, la sicurezza stradale non viene minimamente rispettata.

E allora, visto che il Comune tira dritto «per chi sa quali misteriosi motivi», in caso di un voto che vada in una determinata direzione, verranno avviati i contatti con il ministero. Questo porterà alla perdita del finanziamento da tre milioni, perché, secondo il comitato, è stato ottenuto per qualcosa per cui non viene utilizzato: «Stanno facendo una strada urbana e non una circonvallazione. Oristano perderà i soldi, ma qualcuno pagherà per il danno erariale».

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