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Oristano

Educatrice a scuola, ma sino a dicembre

Educatrice a scuola, ma sino a dicembre

Bosa, parziale soddisfazione per i genitori degli alunni diversamente abili delle superiori

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BOSA. La parziale lieta novella, dopo quasi due mesi d’attesa, arriva ieri in tarda mattinata. Quando ai genitori di alcuni ragazzi diversamente abili che frequentano le classi delle superiori nella città del Temo giunge notizia che, certezza fino a dicembre a quanto pare, la figura dell’educatrice sarà garantita in classe dalle prossime ore. Con l’associazione Primavera, in prima fila nel difendere i diritti dei disabili, che chiede ora garanzie perché il servizio venga garantito sino a fine anno scolastico. Una figura fondamentale nel processo di integrazione scolastica di ragazzi invalidi al cento per cento, quella dell’educatrice: che supporta il lavoro dell’insegnante di sostegno, operativa per diciotto ore settimanali «Da quest’anno, in passato erano di meno», precisano dall’associazione Primavera. Perchè nelle ore scolastiche non coperte o in caso d’assenza dell’insegnante di sostegno l’aiuto arriva proprio dall’educatrice. Servizio di competenza della Provincia negli istituti superiori, che nel 2015 mostra qualche evidente falla. «La scuola è iniziata il quindici settembre, ma fino a venerdì l’educatrice non è a disposizione dei ragazzi disabili che frequentano le superiori a Bosa. I genitori hanno terminato le ore della Legge 162 per star vicini ai loro figli, e sono stati costretti a far entrare dopo e uscire prima i propri ragazzi rispetto all’orario di lezione», il racconto della vice presidente dell’associazione Primavera Maria Teresa di Nardo, che si occupa del problema. «Abbiamo interpellato la Provincia, tempo fa ci è stato detto che tutto era legato all’approvazione del bilancio, poi che si doveva attendere il via libera dello strumento finanziario da parte dei revisori dei conti. Morale fino al cinque novembre i ragazzi non hanno potuto contare sulla presenza dell’educatrice. Fatto che costringe i genitori, le madri in particolare, a veri e propri salti mortali e penalizza i ragazzi», in sintesi la questione. Che sembra provvidenzialmente sbloccarsi proprio ieri, dopo mezzogiorno «Di scritto non c’è ancora nulla, per ora solo contatti verbali ed sms, ma siamo stati informati che l’educatrice sarà a disposizione già dalle prossime ore, ma solo fino a dicembre», la temperata lieta novella comunicata. Che scongiura per ora, a questo erano decise le madri degli alunni disabili in caso di mancate celeri risposte. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, ma «A questo punto c’è tutto il tempo per programmare il servizio da gennaio sino a fine anno scolastico. Le famiglie e soprattutto i ragazzi hanno atteso anche troppo. Chiediamo certezze da chi di competenza», l’appello finale dall’Associazione Primavera. (al.fa.)

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