Clima teso in Consiglio sulle procedure
FLUSSIO. Clima caldo, se non proprio incandescente, nel dibattito amministrativo del paese della Planargia, a solo pochi mesi dalla tornata elettorale di primavera 2015. La minoranza guidata da Ivan...
FLUSSIO. Clima caldo, se non proprio incandescente, nel dibattito amministrativo del paese della Planargia, a solo pochi mesi dalla tornata elettorale di primavera 2015. La minoranza guidata da Ivan Lelli chiede e ottiene per due sedute consecutive lo stop alla discussione di alcuni punti all’ordine del giorno, per ragioni procedurali legate al Regolamento consiliare in tema di convocazione delle sedute, e auspica un incontro chiarificatore per sbloccare la situazione. Dalla maggioranza il neo sindaco Nino Todaro replica tacciando la questione di ostruzionismo, tenendo però aperta la porta del dibattito istituzionale legato a proposte tese a mantenere in vita un paese fortemente a rischio spopolamento, l’obiettivo primario secondo la maggioranza. Sul fronte del consiglio comunale alcuni argomenti sono quindi saltati da discussione e approvazione. «Il 27 ottobre per gravi errori nella convocazione e nella protocollazione degli atti (posizione accolta dall’intera maggioranza). Il 3 novembre sempre per errori nella convocazione, anche se in questo caso la maggioranza ha abbandonando l’aula al penultimo punto, costringendo il sindaco a chiamare la seconda convocazione per concludere i lavori», spiega Ivan Lelli. Convinto che «Ci troviamo in una fase di stallo politico. Il dovere dei consiglieri di maggioranza e opposizione, è garantire indirizzo e controllo politico ed amministrativo. Noi lo stiamo facendo, ma siamo fermi da giorni a causa di alcuni gravi errori commessi nella convocazione e nella preparazione dell’ordine del giorno» Con all’apice argomenti che il gruppo ritiene di fondamentale importanza. «Non è stato nominato il responsabile del controllo della corruzione e il responsabile della trasparenza, senza contare che abbiamo sciolto la convenzione con il segretario comunale e ne abbiamo uno (comunque bravo e preparato) a scavalco», rimarca Ivan Lelli. «Sono saltati i punti all’ordine del giorno relativi ad una variazione del regolamento sui barracelli ed alla proposta di modifica del regolamento consiliare in merito alla convocazione via pec della seduta, anziché tramite messo, che saranno inseriti in un prossimo consiglio. Per quanto attiene al segretario comunale stiamo facendo tutti gli sforzi necessari per assicurare questa figura» spiega il sindaco Nino Todaro. Che sulle contestazioni della minoranza replica «Stiamo amministrando un paese di 450 abitanti, che gestisce un piccolo bilancio. Queste battaglie sono ostruzionistiche e non servono a nulla. Ci aspettiamo invece proposte concrete per il paese». Tesi respinta da Ivan Lelli «Questo non è ostruzionismo, sul problema del controllo della corruzione, della trasparenza, della legalità e correttezza amministrativa non intendiamo sorvolare in alcun modo». Con Nino Todaro propenso invece ad un confronto istituzionale su temi specifici. «La realtà è che dobbiamo fare in modo che fra vent’anni Flussio esista ancora. Su questo siamo stati e saremo disponibili ad accogliere ogni utile richiesta della minoranza» conclude. (al.fa.)
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