Via il protocollo riservato sui documenti
Arborea, il sindaco abolisce il vincolo di segretezza su alcuni atti destinati al primo cittadino
ARBOREA. Nessuna riservatezza o segretezza nella gestione del governo della cittadina. Nell’ottica di garantire la più assoluta trasparenza degli atti pubblici ai propri cittadini, facendo seguito agli impegni presi durante la scorsa campagna elettorale, il sindaco Manuela Pintus ha infatti abolito in questi giorni il cosiddetto “Protocollo riservato del Sindaco” istituito dalla precedente amministrazione. Si trattava di una modalità di archiviazione di alcuni documenti del sindaco che ne consentiva la visione soltanto al primo cittadino. I documenti contenuti all’interno di questo protocollo – non accessibili al pubblico fino al momento della loro declassificazione – sono stati così resi disponibili ora agli amministratori che hanno potuto aprirli e prenderne visione.
Ma questo modo di gestire i documenti non è condiviso dall’attuale sindaco che alle considerazioni ha fatto seguire atti concreti, proprio con l’abolizione del protocollo.
«È un atto dovuto nei confronti dei nostri cittadini. Essere trasparenti significa amministrare rendendo conto ai cittadini delle proprie scelte, permettere loro di poter verificare gli atti ed eliminare qualsiasi tipo di barriera tra loro e gli amministratori – ha commentato il sindaco Pintus –. Così come non abbiamo mai ritenuta giusta l’istituzione di questo protocollo in passato, non la riteniamo nemmeno per il futuro. Per questo motivo questa amministrazione si impegna pubblicamente a non istituire mai alcun protocollo riservato – sia per il sindaco che per qualsiasi altro amministratore – e a considerare la trasparenza e la pubblicità degli atti amministrativi valore fondante della propria azione politica».
La decisione non è stata presa soltanto dal primo cittadino ma in accordo e alla presenza della conferenza dei capigruppo. Si tratta comunque di una scelta di campo netta, che va ad abolire una prassi che è comunque consentita dalla normativa e che si era creata durante la scorsa amministrazione ma che è contraria alle visioni dell’attuale esecutivo.
Cristina Diana
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