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Strada poderale bloccata, l’odissea di un pensionato

Strada poderale bloccata, l’odissea di un pensionato

CUGLIERI. Vorrebbe godersi la pensione in santa pace Ignazio Attene, nel suo paese natio, dove ha scelto di tornare a vivere dopo molti anni di assenza per motivi di lavoro, ma qualcosa che da...

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CUGLIERI. Vorrebbe godersi la pensione in santa pace Ignazio Attene, nel suo paese natio, dove ha scelto di tornare a vivere dopo molti anni di assenza per motivi di lavoro, ma qualcosa che da qualche mese gli impedisce di vivere serenamente.

I motivi del suo disagio nascono quando si reca nel suo terreno, in località “Su Lavru”, vicino a Badd’e Rivos, e trova la strada chiusa da rovi e legna (pare lasciata da un suo compaesano che afferma di aver acquistato il terreno da un’associazione di assistenza per anziani, che a suo tempo l’aveva ricevuto in donazione) che gli impediscono il passaggio.

«Erano anni che non tornavo in quel terreno – spiega Ignazio Attene – e mai avrei pensato che la strada, nella quale ho diritto di passaggio per raggiungere il mio podere, fosse sbarrata e resa intransitabile».

Attene però non si è scoraggiato e convinto di essere dalla parte della ragione si è recato negli uffici del Comune per chiedere un intervento teso a ripristinare la situazione originale, con la pulizia della strada per renderla nuovamente percorribile.

«Lo scorso marzo – precisa il pensionato – ho inviato una lettera al Comune, ma a tutt’oggi (e sono passati circa sette mesi) non ho ricevuto nessuna risposta. E la situazione non si è modificata. In quel terreno c’è anche una casa campestre che ha necessità di interventi manutentivi. Interventi che non possono essere effettuati perché è impossibile passare con i mezzi di trasporto. Ho perfino informato la locale stazione forestale della situazione. Gli agenti sono venuti, hanno verificato tutto, ma da allora non è cambiato nulla».

L’unica risposta ottenuta dal pensionato, in maniera verbale, dal personale dell’ufficio tecnico è che provveda in proprio, o con i proprietari dei terreni che si affacciano su quella strada, a renderla percorribile visto che il Comune non avrebbe mezzi, né soldi e tantomeno personale disponibile per effettuare i lavori necessari a ripristinare la percorrenza.

Paolo Pintus, ingegnere responsabile dell’ufficio tecnico, dice di non essere mai stato investito del problema.

«Bisogna vedere – precisa – se si tratta di strada vicinale ad uso pubblico (allora la competenza è del Comune) o ad uso privato (nel qual caso è dei proprietari dei fondi che vi si affacciano). Adesso verificheremo gli atti in possesso del Comune, e stabiliremo di chi siano le competenze».

Intanto, in attesa di sapere chi deve intervenire per ristabilire quello che ritiene sia un suo diritto, Ignazio Attene, continua a non poter usufruire del suo bene.

Piero Marongiu

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