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Oristano

Fenosu, via libera all’Aeronike

di Enrico Carta
Fenosu, via libera all’Aeronike

Aggiudicazione definitiva per l’acquisto delle quote della Camera di Commercio

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ORISTANO. È bastato il sì della Provincia, forte del suo 75,70 di quote societarie, perché la Camera di commercio potesse fare il grande passo. L’ente camerale ha infatti disposto l’aggiudicazione definitiva delle quote detenute nella Sogeaor, la Società di gestione dell’aeroporto di Fenosu tuttora in liquidazione. L’offerta era stata unica e l’aggiudicazione non poteva essere che a favore della società Aeronike di Cagliari, che già ad agosto aveva ottenuto l’aggiudicazione provvisoria.

Aveva formulato l’offerta nell’ambito del bando di vendita pubblicato dall’ente separatamente dagli altri soci. L’Aeronike aveva offerto 5.010 euro a fronte di una base d’asta di 4.963,03 euro che corrispondono a 32.349 azioni ordinarie della Sogeaor pari al 6,29315% del capitale sociale.

A quel passaggio aveva fatto seguito un ulteriore adempimento burocratico, perché all’aggiudicazione provvisoria doveva seguire obbligatoriamente il gradimento che doveva essere espresso dagli altri soci. Ovviamente, vista la quantità di quote detenute dalla Provincia, è bastato che l’ente guidato ora dall’amministratore straordinario Massimo Torrente esprimesse il suo parere favorevole senza attendere che si pronunciassero anche Comune, Consorzio Industriale e Regione. Ora, qualsiasi cosa accada con il bando che ancora però non è stato pubblicato, gli acquirenti delle altre quote dovranno fare i conti anche con la Aeronike sempre che la società cagliaritana non abbia intenzioni ben più serie ovvero di rilevare l’intero pacchetto societario e gestire Fenosu con un progetto di ampio respiro che non porterà voli di linea su Oristano, ma garantirebbe vita all’aeroporto. Del resto era un’ipotesi che la società non aveva scartato a priori, aveva anzi fatto capire che non le sarebbe dispiaciuto fare ulteriori passi.

L’imprenditore cagliaritano Riccardo Faticoni, proprietario della Aeronike, non aveva fatto mistero qualche mese fa delle sue intenzioni, spiegando che la nuova frontiera, dopo il fallimento dell’aviazione commerciale (voli passeggeri per aerei di linea che avevano portato l’aeroporto al tracollo con un passivo milionario che rischiava di far saltare gambe all’aria un investimento costato un fiume di soldi pubblici) sarebbe stata quella dell’aviazione generale considerata come un abito più a misura di una struttura piccola come quella di Fenosu. Così voli privati, diporto aeronautico, paracadutismo, scuole di volo e aeroclub potrebbero essere una scelta più conveniente e convincente. Ma ora c’è da attendere che le altre quote vengano messe in vendita con il bando che tutti attendono dalla Provincia.

Enrico Carta

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