Bonarcado, rientro a scuola con polemiche
Nella scuola dove è crollato l’intonaco riprese le lezioni dopo il periodo di “esilio” in parrocchia
BONARCADO. Dirigente scolastico, personale docente e non docente, amministrazione comunale, parroco e genitori (quasi tutti), dopo il crollo di alcuni pezzi di intonaco dal soffitto del corridoio della scuola primaria, si sono prodigati per limitare al minimo i disagi per alunni e famiglie, eppure non è bastato ad evitare che qualcuno si sentisse in dovere di alimentare polemiche e maldicenze. Che sono arrivate perfino a coinvolgere i carabinieri della compagnia di Ghilarza, ai quali sono state fatte arrivare alcune lamentele che denunciavano l’inidoneità delle aule catechistiche, messe a disposizione dal parroco Don Isidoro Meloni, ad ospitare i piccoli alunni, perché sprovviste di riscaldamento. Da giovedì mattina tutti gli scolari sono rientrati nella scuola: due classi sono state ricavate nei laboratori del piano terra, nella zona non interessata ai lavori, l’altra è stata invece al piano di sopra, dove ci sono le scuole medie. In ogni caso non ci saranno doppi turni, né è previsto, come ventilava radio paese, lo spostamento dei ragazzi in altro plesso dell’istituto comprensivo lussurgese, al quale fa capo la scuola di Bonarcado. Qualche giorno fa su un social network è apparso un commento durissimo contro chi ha coinvolto i carabinieri nella questione scuola. «Nessuna denuncia anonima – precisa il maggiore Alfonso Musumeci, comandante della compagnia di Ghilarza – ma solo alcune lamentele, peraltro non formalizzate per iscritto». Un gesto che comunque ha suscitato la disapprovazione della gran parte dei genitori dei bambini. «È stato montato un caso che sta facendo male alla scuola e alla comunità – ha detto il dirigente Giuseppe Scarpa –. Anche perché la decisione di utilizzare le aule del catechismo è stata adottata di comune accordo con i genitori e con il Consiglio di istituto». Dopo i sopralluoghi dei Vigili del fuoco e dai tecnici del Comune, successivamente al distacco dei pezzi d’intonaco dal soffitto della scuola, tutto tace. Nessun intervento finora è stato attuato per risolvere il problema. Il sindaco Sassu: «Ho inoltrato una richiesta di finanziamento all’assessorato regionale, ma al momento non ho avuto risposta». Come sempre, i tempi della burocrazia mal si conciliano con le esigenze delle persone. Un problema che poteva essere risolto celermente e con poche risorse economiche, sicuramente slitterà al prossimo anno. Quando? Con i tempi della burocrazia è difficile fare previsioni.
Piero Marongiu
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