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Oristano

IL CASO

Una carta “revolving” sospetta

Una carta “revolving” sospetta

Un professionista denuncia: prelievi anomali dal conto corrente

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ORISTANO. Avere una carta di credito, senza saperlo, che però funziona: nel senso che fa acquisti e prelievi. Senza che il titolare ne sia mai stato informato. Salvo poi scoprirlo dai movimenti dell’estratto conto bancario.

Non è una vicenda di carte false o clonate, come, altre le di cui si sono interessate le cronache, quella che vede involontario protagonista un medico oristanese che da un anno si trova alle prese con quelli che definisce “misteriosi movimenti bancari”.

Racconta di aver scoperto tutto quasi per caso. «Mi ero recato allo sportello antiusura per far verificare la situazione relativa ad un mutuo che avevo chiesto le cui rate erano salite tanto da superare il mio stipendio. Scorrendo le voci del mio estratto conto sono risultati movimenti a me sconosciuti. Quando mi sono presentato in banca a chiedere spiegazioni, per quelle sottrazioni dal mio credito di circa cento euro mensili, mi è stato detto che io avevo una carta di credito. Il problema è che io, non ne ho mai avuto una e tantomeno, mi risulta averne mai autorizzato l’emissione».

Il medico, che, almeno in questa fase, per comprensibili motivi ha chiesto di mantenere l’anonimato, racconta. «È da un anno che chiedo, invano, alla banca di fornirmi la documentazione relativa a quella “revolving”, senza ottenere mai alcuna risposta».

Evidentemente però le lamentele del professionista hanno avuto un seguito: improvvisamente la carta smette di operare, altrettanto misteriosamente come aveva iniziato. Niente più prelievi, nessun movimento, ma dei documenti, sollecitati ripetutamente dal titolare, non c’è traccia. «Conosco i miei diritti: l’accesso agli atti che riguarda i miei movimenti bancari non mi può essere negato. A questo punto sporgerò denuncia contro di loro». (michela cuccu)

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