La Nuova Sardegna

Oristano

«Ospedale più efficiente»

di Alessandro Farina
«Ospedale più efficiente»

Bosa, il commissario della Asl 5 Porcu risponde al sindaco di Modolo Hassan

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BOSA. Nessun calcolo ragionieristico sulla sanità in Planargia. All'indomani delle preoccupazioni emerse dall'ospedale A.G. Mastino nei giorni scorsi e alle domande del sindaco di Modolo Omar Hassan arriva la replica della direzione Asl, guidata dal commissario Maria Giovanna Porcu. «Non stiamo facendo un calcolo ragionieristico, non vogliamo tagliare i servizi sanitari a Bosa né in nessun altro territorio, ma occorre renderli più efficienti, nell'interesse dei pazienti, mettendo al primo posto qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure, e parametrando i servizi offerti su ciò di cui effettivamente ha bisogno il territorio. Non possiamo dimenticare che la sanità sarda vive una fase di profonda crisi, abbiamo un “rosso” di 400 milioni di euro. Una fase da cui si può uscire se ciascun territorio farà la sua parte, spendendo al meglio le risorse economiche e professionali a disposizione» rimarcano dalla Asl. «Sia chiaro che l'efficienza non significa tagliare, e proprio la Planargia, in questo senso, è pioniera nella sperimentazione di un modello nuovo di sanità, che integri ospedale e territorio – , afferma Maria Giovanna Porcu –. Sulla struttura di Bosa – puntualizza – in questi mesi abbiamo lavorato per far sì che l'ospedale mantenesse le sue prerogative. Per ciò che riguarda il piano unico di degenza si manterranno due equipe mediche distinte in Medicina e Chirurgia. Mentre il personale infermieristico sarà condiviso tra i due reparti: ciò rappresenta un utilizzo più efficiente ed appropriato delle risorse umane a disposizione, capace di assicurare comunque un'assistenza adeguata in relazione al tasso di occupazione dei posti letto dei reparti». Insomma ok al sistema dei due servizi su un unico piano della struttura, il primo, ma nessun accorpamento tra i due reparti. Attraverso la condivisione del personale «potremo liberare risorse umane che saranno impiegate in altre attività. Fisicamente lo spazio di Medicina resterà comunque distinto da Chirurgia e non ci sarà nessuna commistione, né ora né in futuro e a dimostrare che non stiamo depotenziando la Chirurgia è di oggi l'assunzione di un ulteriore medico. Stiamo poi lavorando per aprire la Dialisi, che permetterà ai pazienti del territorio di non dover più affrontare scomode trasferte." Per quanto riguarda invece il Pronto Soccorso, meglio la «gestione condivisa delle emergenze».

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