I campioni speciali ritornano dal Giappone
I due atleti oristanesi protagonisti al mondiale di calcio a cinque nel segno dell’inclusione sociale
ORISTANO. Torneranno a casa oggi i due atleti oristanesi che, accompagnati da un’operatrice del Centro di salute mentale, hanno partecipato al primo mondiale di calcio dedicato all’inclusione sociale, organizzato dalla Japan Social Football Association e disputato nello stadio di Osaka, in Giappone. «Sul campo, con gli scarpini ai piedi e la maglia azzurra della nazionale, i campioni sardi, e con loro tutti i giovani che hanno partecipato al torneo, sono stati finalmente considerati semplicemente ciò che sono: degli eccellenti giocatori di calcio», spiegano gli operatori del Csm che li hanno seguiti passo dopo passo nel percorso.
Dopo aver superato le selezioni nazionali, nelle scorse settimane i ragazzi hanno partecipato a uno stage organizzato a Roma dall'associazione “Strade Onlus”, preparatorio del grande appuntamento mondiale: una triangolare di calcio fra Giappone, Italia,Osaka e Perù. Allenati dall'ex pugile Vincenzo Cantatore, sotto la guida del mister Enrico Zanchini, ex calciatore di calcio a 5 in serie A1, gli atleti - dodici in tutti gli italiani partiti per Osaka, provenienti da diverse regioni d'Italia - sono stati seguiti nella trasferta da Santo Rullo, presidente dell'associazione italiana di psichiatria sociale e vera anima del progetto, che da anni applica sul campo i benefici dell'attività sportiva nell'ambito della salute mentale, come parziale alternativa ai farmaci e come occasione di socializzazione e integrazione.
Una strada, quella dello sport come terapia, che anche il Centro di salute mentale sperimenta da almeno un decennio. «Lo sport è un potente veicolo di inclusione sociale per persone che spesso vivono situazioni di isolamento a causa dei problemi connessi alla salute mentale. Fare attività fisica significa anche curare maggiormente la propria persona, rispettare delle regole, avere degli appuntamenti, stare dentro una squadra, sentirsi parte di un gruppo» spiegano gli operatori del Csm, che negli anni hanno avviato, grazie alla costituzione dell'Associazione sportiva dilettantistica “Una ragione in più”, diverse attività motorie, tra cui piscina, palestra, barca a vela, calcetto. Un'esperienza, quella del calcetto, particolarmente fortunata: «La nostra squadra di calcetto "I fenicotteri ha vinto tre volte i campionati regionali ed ha partecipato a diversi tornei nazionali».
Oggi sono circa venticinque i ragazzi che frequentano assiduamente gli allenamenti settimanali di calcetto che si svolgono a Sa Rodia, con un preparatore atletico specializzato e gli operatori del Csm.
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