La Nuova Sardegna

Oristano

bosa

Cerimonia laica per Dina Dore

Cerimonia laica per Dina Dore

Sabato il Comune le dedicherà un tratto del Lungomare

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. La manifestazione d’intenti si è formalmente trasformata in realtà, dopo l’arrivo del nulla osta dalla Prefettura di Nuoro. Così sabato prossimo sarà contrassegnato nella città del Temo dalla cerimonia laica con cui l’amministrazione intitolerà nel pomeriggio il tratto di passeggiata di fronte a Su Pinnellu, sul lungomare Mediterraneo a Bosa Marina, a Dina Dore.

La giovane mamma di Gavoi uccisa proprio il 26 marzo, nel 2008 di fronte alla sua figlioletta, per l’amministrazione locale assurge a emblema dei casi di “femminicidio” nel nostro Paese e in Sardegna in particolare. E si vuole quindi portare all’attenzione dell’opinione pubblica questo drammatico problema, attraverso appunto l’intitolazione di uno dei luoghi di svago più frequentati di Bosa, nelle belle giornate invernali e soprattutto nelle calde giornate estive.

Ad avviare l’iter una delibera approvata dalla giunta municipale, su sollecitazione delle donne consigliere nell’attuale legislatura amministrativa a Bosa, il 17 febbraio scorso. Atto che prevedeva l’invio alla Prefettura di Nuoro di una richiesta di nulla osta, in deroga alla legislazione vigente che stabilisce debba trascorrere un periodo di almeno dieci anni dalla scomparsa della persona a cui si vuole dedicare un luogo pubblico nell’area urbana. Richiesta che riceve una positiva risposta che in Comune arriva l’otto marzo, proprio il giorno della festa delle donne rimarcherà la vice sindaco Maura Cossu, promotrice dell’iniziativa poi accolta dalle colleghe donne.

Nei giorni scorsi quindi, ancora una volta con voto unanime, l’esecutivo prende atto dei diversi passaggi formali e chiude il cerchio amministrativo dell’iter in corso. Deliberando «di intitolare alla signora Dina Dore la passeggiata situata sul lato destro del Lungo Mare Mediterraneo a Bosa Marina». La cerimonia che terrà sabato alle 17 a Bosa Marina, alla presenza dei familiari di Dina Dore e di autorità religiose, civili e militari.

La stessa sarà seguita da un convegno previsto nell’aula consiliare di piazza Carmine a Bosa. “La violenza maschile sulle donne. Riflessioni” il tema a cui parteciperanno tra gli altri l’avvocato Elvira Useli, la psichiatra Liliana Lorettu, la giornalista Maria Francesca Chiappe ed il deputato Caterina Pes, con il coordinamento degli interventi curato dal sindaco di Bosa Luigi Mastino. (al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative