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Oristano

Record di auto blu al Comune? Flussio ride e s’indigna: una Punto base e un cassonato

di Alessandro Farina
Auto blu a Roma
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Auto blu a Roma

Il sindaco costretto a smentire l'articolo scandalistico di un settimanale: «Dicono che ne abbiamo due? Completamente falso»

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FLUSSIO. Finire su un settimanale nazionale, etichettati come “utilizzatori di auto blu”, è stato sorprendente per gli amministratori comunali del piccolo centro della Planargia. «Qui non abbiamo nessuna auto blu. Abbiamo solo due mezzi: uno di lavoro e l’altro utilizzato dal vigile urbano».

Nino Todaro, da qualche mese alla guida amministrativa del piccolo paese della Planargia, replica a un articolo comparso su “Panorama. Flussio nei giorni scorsi era balzato agli onori delle cronache giornalistiche nazionali come centro da record in tema di autovetture pubbliche di rappresentanza. In paese chi ha letto l’articolo ci ha riso su, ma tra gli emigrati la cosa ha dettato scalpore e qualche polemica. L’articolo attribuiva a Flussio un vero e proprio record tra stivale e isole: la presenza di due auto blu nel parco veicoli comunale. «Una ogni 229 abitanti - ricorda sottolinea Nino Todaro -. Ho già inviato una replica a Panorama, chiedendo quindi una smentita. Anche perché, fatti i doverosi accertamenti, a Flussio risultano in forza al comune due mezzi: un cassonato Citroen in uso al servizio tecnico, ed una Punto modello base che utilizzano i funzionari comunali e principalmente il vigile urbano. Un altro veicolo poi, un vecchio Land Rover, è utilizzato dai Barracelli. Mentre quando mi muovo per ragioni istituzionali utilizzo principalmente la mia auto personale», spiega il sindaco.

«A Flussio non esiste quindi alcuna “Auto Blu” e non abbiamo nessuna intenzione di acquistarne alcuna, se anche ci fosse la possibilità di farlo. Il problema è derivato dalla lettura di dati, evidentemente errati, riportati da qualche tabella del ministero competente».

Insomma un qui pro quo nato da un difetto di comunicazione. Così Nino Todaro, lettera con richiesta di rettifica inviata al settimanale a parte, ha sentito telefonicamente il giornalista autore dell’articolo. Invitandolo a Flussio, riferisce, per rendersi conto personalmente della situazione, e magari per un “articolo riparatore” che possa raccontare di un «Angolo autentico di Sardegna».

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