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Oristano

Cantiere Comunale, ecco le accuse

Cantiere Comunale, ecco le accuse

La Guardia di finanza ricostruisce in aula le indagini contro l’ex responsabile

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ORISTANO. Il Cantiere Comunale come un’appendice della propria casa? Questo sostiene l’accusa, ma la battaglia giudiziaria è solo ai primi passi. Al processo contro l’ex direttore della struttura di via del Porto, il dipendente Marco Sechi, l’udienza è stata quasi interamente dedicata alla testimonianza dell’agente della Guardia di Finanza, Pierpaolo Pulix. Assieme ai suoi colleghi delle Fiamme Gialle aveva condotto le indagini sul comportamento di alcuni dipendenti dell’amministrazione durante l’orario di lavoro e sull’utilizzo di strutture di proprietà del Comune che invece sarebbero finite gratuitamente nelle mani di cittadini.

Rispondendo alle domande del pubblico ministero Rossella Spano, il testimone ha parlato dell’utilizzo dell’auto di servizio notata più volte di fronte alla casa di Marco Sechi, degli orari di ingresso al lavoro e della gestione del Cantiere Comunale, dove esistevano dei caseggiati utilizzati da alcune persone che però non vi svolgevano attività pubbliche, ma private.

La Guardia di finanza, una volta fatti i sopralluoghi e gli appostamenti, andò in Comune per verificare se esistessero autorizzazioni rilasciate dall’amministrazione ai privati, ma non è stata trovata traccia. A vigilare sul corretto utilizzo del Cantiere sarebbe dovuto essere proprio Marco Sechi, ma l’avvocato difensore Laura Onida ha mostrato già le prime perplessità e prodotto documenti sugli orari di lavoro del suo assistito e sull’utilizzo dell’auto di servizio. Si torna in aula il 13 settembre. (e.c.)

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