Pace fatta tra Coldiretti e Comune
Dopo le tensioni dello scorso anno su Campagna amica nasce una nuova collaborazione
ORISTANO. È scoppiata la pace fra Coldiretti e Comune. Un anno fa l’amministrazione e l’associazione di categoria erano finite ai ferri corti dopo che il Comune aveva negato la possibilità di dare un respiro regionale, al mercato “Campagna Amica”. L’allora assessore al commercio, (poi dimessosi) Salvatore Scintu, sensibile alle proteste piovute dai commercianti che temevano che fare il mercato degli agricoltori anche di sabato potesse rappresentare una forma di concorrenza se non sleale, comunque pericolosa per le loro vendite ormai ridotte a causa della crisi, aveva dato l’aut aut a Coldiretti. Anche il sindaco non aveva rinnovato i permessi per la doppia edizione settimanale del mercato di piazza San Martino, con tanto di scambio di accuse con i vertici di Coldiretti. La presenza, ieri mattina, dell’assessore agli spettacoli, Emilio Naitza, alla presentazione di “Sardegna da Gustare” ha invece rivelato come le posizioni si siano decisamente appianate. A sottolineare l’aspetto positivo della ripresa del dialogo fra Comune e Coldiretti, è stato lo stesso assessore Naitza. «Siamo qua tutti assieme, con l’obbiettivo di sostenere le produzioni agro-zootecniche del territorio», ha detto fra le altre cose «La nostra economia è basata su questi comparti e dobbiamo fare in modo che cresca». Serafino Mura, responsabile provinciale di “Campagna Amica” e Giuseppe Casu, direttore di Coldiretti Oristano, hanno sottolineato l’importanza della ripresa del dialogo con il Comune. In gioco c’è appunto una fetta fondamentale dell’economia di Oristano che si poggia anche su produzioni di elevata qualità, risultato di importanti investimenti e impegno delle aziende locali, come hanno testimoniato ieri Carlo Ferrari e Marcello Stara, risicoltori fra i più noti della provincia.
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