Il “Pischedda” in viaggio d’istruzione in Argentina

BOSA. Migliorare le competenze comunicative in lingua straniera, acquisire maggiore autonomia personale, consapevolezza dell’importanza nello spirito di adattamento e collaborazione. Questi gli...

BOSA. Migliorare le competenze comunicative in lingua straniera, acquisire maggiore autonomia personale, consapevolezza dell’importanza nello spirito di adattamento e collaborazione. Questi gli obiettivi principali del progetto di scambi didattici internazionali promosso dell’istituto di istruzione superiore Pischedda di Bosa. In particolare con l’Istituto Dante Alighieri di Villa Carlos Paz, nella provincia di Cordoba in Argentina. Una delegazione bosana è stata in Argentina nei giorni scorsi per un periodo di formazione. «I progetti portati avanti da tempo si collocano nella dimensione dell’internazionalizzazione e si prefiggono di mettere a contatto gli studenti del nostro istituto con coetanei di scuole di altri paesi, per sviluppare un atteggiamento positivo e costruttivo verso altre culture, confrontandosi con altri stili di vita e sistemi scolastici, conoscendosi e arricchendosi con spirito di adattamento e curiosità» spiega la dirigente Rosella Uda.

La missione durata quasi due settimane è stata portata avanti dalla delegazione formata dal docente Franco Schintu, dagli educatori Angelo Laria e Angela Sedda e dagli alunni Elena Aliferis, Gloria Avellino, Antonio Cadau, Marco Cadau, Erica Colomo, Ludovica Cossu, Lorenzo Delpiano, Elisa Ferralis, Ludovico Garau, Teo Lobino, Matteo Pinna ed Elisabetta Zucca. A Villa Carlos Paz, «oltre alle consuete lezioni di lingua e cultura locale i ragazzi hanno potuto seguire le lezioni del professor Fermin Borthelle, incentrate sulle questioni economico-sociali argentine a partire dall’età coloniale e sulle correnti migratorie dall’Europa».

Di grande interesse in particolare, ricordano dalla scuola, la lezione su peronismo, dittatura e desaparecidos, approfondita grazie a letture di testi e visione di film legati ai drammatici anni dell’oppressione in Argentina. Mentre la coordinatrice Mirella Segapeli, docente di italiano e storia nell’Istituto sudamericano «ha voluto porre l’accento sulla giornata del 25 aprile, per invitare i ragazzi a riflettere, attraverso la lettura dei testamenti spirituali dei giovani partigiani condannati a morte, sul tema dell’impegno politico e dell’agire per il bene collettivo».

Dalla Sardegna gli alunni del Pischedda hanno invece presentato i propri lavori sull’attuale fenomeno migratorio che interessa l’Italia e l’Europa, «frutto di un’attività di studio e ricerca durato diversi mesi».

Alla buona riuscita del progetto collaborano, a vario titolo, i docenti, il personale educativo e le famiglie degli studenti del Pischedda di Bosa. Ora appuntamento a settembre, quando la delegazione argentina sarà ospite dell’istituto della città del Temo e insegnanti e ragazzi soggiorneranno ospiti di diverse famiglie della Planargia.

Alessandro Farina

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