Amianto, la bonifica può ripartire

ORISTANO. Si sblocca la situazione per le tante richieste già accolte. La bonifica dell’amianto diventa quindi realtà per tantissimi cittadini visto che sono finalmente disponibili le risorse per chi...

ORISTANO. Si sblocca la situazione per le tante richieste già accolte. La bonifica dell’amianto diventa quindi realtà per tantissimi cittadini visto che sono finalmente disponibili le risorse per chi è già nella graduatoria. La provincia ha predisposto l’invio a circa 185 persone delle lettere di richiesta della documentazione utile per poter erogare il contributo pari al 60% dei costi di bonifica dei manufatti in cemento amianto.

Il provvedimento viene salutato con soddisfazione dal presidente dell’Associazione ex esposti all’amianto Areas, Giampaolo Lilliu. Il passo in avanti non è però sufficiente a soddisfare le circa 600 domande presentate. Inoltre saranno utilizza solo 700mila euro dei circa 2 milioni e 380mila euro che la Provincia ha destinati e vincolanti alla bonifica Amianto sin dal 2014.

Secondo l’Areas aspetti burocratici e amministrativi penalizzano i cittadini che con grandi sacrifici e senso civico hanno già sostenuto le spese di bonifica. L’associazione ritiene non giustificabili le motivazioni con le quali si tenta di giustificare ritardi e valuta come ancor più grave il blocco delle risorse economiche destinate a debellare il più importante fenomeno di inquinamento ambientale dell’intero territorio. Per questo motivo l’Areas continuerà a sollecitare e a promuovere iniziative, chiedendo alle forze politiche sociali ed economiche del territorio un impegno a sostenere le richieste rivolte ad eliminare in modo massiccio la fibra killer che ancora oggi uccide circa cinquanta persone all’anno in Sardegna con le punte di mortalità più alte registrate proprio in provincia.

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