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Oristano

Mastino sull’ufficio tributi «Operato trasparente»

di Alessandro Farina
Mastino sull’ufficio tributi «Operato trasparente»

A Bosa il sindaco interviene dopo la revoca del mandato al legale del Comune L’amministrazione ha controllato oltre 11mila fabbricati e 10mila contribuenti

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BOSA. «L’ufficio Tributi dal 2011 ad oggi ha verificato e monitorato, con impegno e corretta applicazione della normativa in materia, 11.000 fabbricati (corrispondenti a circa 25.000 immobili), 10.500 contribuenti (persone fisiche) e 250 persone giuridiche». Le puntualizzazioni arrivano dal sindaco di Bosa Luigi Mastino, e completano il quadro fornito all’indomani della clamorosa rottura tra l’amministrazione e il legale incaricato di occuparsi delle questioni tributarie per conto del Comune, avvocato Vittorio Delogu. Il legale, a fronte di un possibile pignoramento della casa di un contribuente moroso, aveva preso le distanze dal Comune.

Il sindaco Mastino difende ufficialmente l’operato degli uffici. «Le procedure di accertamento e riscossione dei tributi da parte degli uffici comunali sono corrette e rispondono pienamente a criteri di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione», sottolinea. Qualche giorno fa, il vice sindaco Maura Cossu aveva precisato che a Bosa non è stato applicato alcun fermo amministrativo per quanto riguarda le morosità di Imu e Tarsu. «Sono stati inviati dei preavvisi al debitore, con i destinatari che avranno trenta giorni di tempo per il pagamento, la richiesta di dilazione, sospensione della cartella o quant’altrospiegano dal Comune. Ottanta i destinatari dei preavvisi, il 20 per cento di questi titolari di attività commerciali o artigianali. Il debito più alto è di circa trentamila euro.

Ora, c’è l’ulteriore precisazione da parte del sindaco rispetto alle procedure di accertamento dell’evasione messe in atto dagli uffici comunali. «Sono corrette e rispondono pienamente a criteri di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione».

Come aveva già chiarito la vice sindaco, anche Mastino assicura la piena disponibilità degli uffici alla verifica delle singole situazioni, in modo che il contribuente possa discutere la sua posizione e concordare eventualmente un piano di rateazione congruo. Fermo restando che l’amministrazione comunale di Bosa intende resistere e contrastare anche davanti alle autorità competenti, «qualsiasi tentativo di mettere in discussione la validità degli atti e il buon nome del Comune.

Intanto, per il 30 giugno è convocata a Bosa la riunione delle “partite Iva”, che intendono dare vita, sulla scia di analoghe iniziative in altri comuni, ad un comitato in difesa della categoria, ponendo tra le varie questioni anche quella del carico fiscale locale.

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