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Oristano

Fuga con la coca prima dell’arresto

San Nicolò Arcidano, due nei guai: l’auto non si era fermata all’alt della polizia

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ARCIDANO. Maldestro come in un film comico. Disperato come in un film drammatico. Il tentativo di gettare via la droga dal finestrino non è comunque servito a salvare due amici che sabato stavano rientrando a casa dopo aver fatto una spesa particolare a Cagliari. Quell’acquisto del valore di diecimila euro era contenuto dentro una busta celeste che Mirko Medda, 38 anni di San Nicolò Arcidano, passeggero dell’auto guidata da Valeria Camerota, 36 anni di Terralba, ha tentato di far sparire con il più classico dei lanci dal finestrino.

Agli agenti della Polizia di Stato, i quali seguivano l’auto che aveva appena dribblato la paletta dell’alt a un posto di blocco lungo la 131, non è però sfuggito il fatto che Mirko Medda – diversi precedenti per droga –, si fosse appena disfatto del carico alquanto inopportuno. Braccati, i due hanno fermato l’auto subito dopo, ritrovandosi a dover fare i conti con un arresto che ormai era inevitabile. Valeria Camerota è finita ai domiciliari, Mirko Medda dietro le sbarre. Difficile giustificare il possesso di ben 110 grammi di cocaina accompagnati da 700 euro che sono stati sequestrati assieme alla droga perché ritenuti il ricavo dell’attività di spaccio, reato per cui entrambi hanno già affrontato l’interrogatorio di garanzia.

Al giudice Annie Cecile Pinello che dovrà ora valutare sulle misure di custodia cautelare sollecitate dal pubblico ministero Paolo De Falco, hanno fornito le loro versioni. Mirko Medda, assistito dall’avvocato Romina Marongiu, ha detto di essere andato a Cagliari per fare una commissione a favore di una terza persona di cui non si conosce il nome. Ha spiegato di non sapere affatto cosa contenesse la busta e che il pagamento per quella commissione sarebbero stati alcuni grammi di stupefacente.

Valeria Camerota ha invece spiegato di aver solamente fatto da autista e di non sapere che in auto ci fosse la busta celeste piena di polverina bianca. Ha poi giustificato la fuga al posto di controllo raccontando di aver sentito Mirko Medda urlare che non si sarebbe dovuta fermare e di essersi impaurita.

Il giudice dovrà sciogliere la riserva e valutare le richieste di revoca formulate dai due avvocati. Intanto la Polizia di Stato esprime soddisfazione per l’operazione portata a termine con successo grazie alla collaborazione tra le pattuglie della Polizia Stradale e della Squadra Mobile. Lo fa con le parole del questore, Francesco Di Ruberto: «Al di là del quantitativo di cocaina sequestrata, sono due arresti importantissimi. Ancora oggi, nonostante l’ampio risalto fornito dai media sulla loro nocività, l’uso di droghe è diffusissimo tra i giovani, ed è spesso causa di incidenti dal tragico epilogo». (e.c.)

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