Sicurezza in mare: il Comune di Cabras mette le “ciambelle”
CABRAS. Il Comune annuncia l’installazione di “dieci dispositivi di supporto ai bagnanti per il salvamento a mare” in altrettante località della costa. Meno pomposamente si tratta di dieci ciambelle...
CABRAS. Il Comune annuncia l’installazione di “dieci dispositivi di supporto ai bagnanti per il salvamento a mare” in altrettante località della costa. Meno pomposamente si tratta di dieci ciambelle di salvataggio arancioni, dotate di una lunga cima ancorata a terra, da utilizzare per il soccorso di bagnanti in difficoltà. Per il servizio salvamento a mare vero e proprio, quello dotato di bagnini e non il sistema “fai da te”, sarà necessario aspettare ancora: «L’amministrazione comunale sta lavorando per avviare a giorni il servizio di salvamento».
Le ciambelle di salvataggio sono state sistemate, insieme a dei cartelli che illustrano i pericoli del mare, a San Giovanni, Funtana Meiga, Maimoni , S'Archeddu, Corrighias, Su Crastu e Porto S’Uedda.
Nello splendido Sinis dove i servizi lasciano a desiderare (basta ricordare le condizioni dei bagni pubblici a Is Aruttas) la notizia dell’installazione di 10 salvagente ha scatenato sul web l’ironia degli utenti, ma si tratta comunque di strumenti che sono utilizzati ovunque in Europa e anche in Nord America. Certo, c’è da sperare che non siano presto preda dei ladri o obiettivo di qualche raid vandalico. (r.pe.)
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