Oristano, il Comune ammette il Referendum per uscire da Abbanoa
Il voto ieri in Consiglio, solo il sindaco Tendas ha espresso parere contrario
ORISTANO. Il Consiglio comunale, nell'attesa della nota della Regione dopo la mancata approvazione degli equilibri di bilancio, ha detto sì all'ammissione del quesito referendario sulla gestione diretta dall'acqua da parte del Comune di Oristano.
La proposta è stata illustrata da Salvatore Ledda (Idee rinnovabili) secondo cui “Oristano può diventare una capitale su un tema tanto importante come la lotta contro la gestione dell’acqua da parte di Abbanoa”. Ledda ha rivendicato il ruolo autonomo dei comuni rispetto a regione chiedendo l’individuazione di un ambito ottimale per la gestione dell’acqua coincidente con quello della città media. Sui costo del referendum ha spiegato che “non vogliamo usare il referendum strumentalmente per la campagna elettorale, quindi la data potrebbe anche coincidere con le amministrative per non spendere soldi inutilmente e per non sfruttarne politicamente il risultato”.
Contrario il sindaco Guido Tendas, per il quale la leggee non consente di uscire da Abbanoa: "lo confermano i pareri (del segretario generale, di Egas e dell’avvocatura dello Stato) che abbiamo acquisito. Per non creare situazioni che impegnerebbero il Comune a fare qualcosa che non potrà fare, organizziamo una consultazione alternativa e volontaria. Peraltro il servizio sta costantemente migliorando”.
“Con questi pareri negativi – ha aggiunto - non posso essere favorevole a questo quesito, sono favorevole alla consultazione, ma non a un quesito che mi impegnerebbe a fare qualcosa che non posso fare”.
La votazione si è conclusa con 16 favorevoli e un solo voto contrario, appunto quello del sindaco Guido Tendas
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