La Nuova Sardegna

Oristano

Verde pubblico ai privati il Comune ci riprova

di Francesco G. Pinna
Verde pubblico ai privati il Comune ci riprova

Un bando a sportello per assegnare la gestione di alcune aree alle imprese La proposta per viale San Martino e i parchi di Santa Petronilla e La Maddalena

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ORISTANO. La secolare quercia da sughero dei giardinetti di San Martino, onore e vanto del parco anche se sconosciuta alla maggior parte degli oristanesi, rischia di morire per incuria. Stanno un po’ meglio le palme, i platani, gli olmi, i pini, le piante di frassino e di bagolaro che completano l’alberatura del piccolo parco tra l’ospedale omonimo e il cimitero di San Pietro, ma anche loro avrebbero bisogno, come le siepi e il prato, di cure più assidue da parte del Comune. Che però non ha intenzione di andare oltre il minimo indispensabile, e spesso neanche quello, assicurato negli ultimi anni.

I costi, spiegano a Palazzo degli Scolopi sarebbero insostenibili. E così a pochi mesi dal flop del bando per l’affidamento in gestione ai privati, chiuso ad aprile senza la presentazione di alcuna offerta, il Comune ci riprova e assieme ai giardinetti di San Martino tornano in ballo anche il parco della Maddalena, poco meno di un ettaro e mezzo in territorio di Silì tra il corso del fiume Tirso e la circonvallazione est, e quello di Santa Petronilla, che si estende per oltre quattro ettari a ridosso della omonima chiesetta di Donigala Fenugheddu. Per questo nuovo tentativo di affidare ai privati e disfarsi della gestione di queste tre aree verdi carissime agli oristanesi e agli abitanti di Silì e di Donigala, il Comune però cambia strategia e invece del solito bando con aggiudicazione al miglior offerente si gioca la carta del bando a sportello.

Se ha tutte le carte in regola, vince il più veloce nel presentare la domanda e le proposte di chi arriva dopo non vengono neanche prese in considerazione. Il primo bando era andato deserto perché considerato troppo oneroso dagli operatori che potevano essere interessati ad acquisire la aree verdi per insediarvi le loro attività produttive. E da questo punto di vista le cose non è che siano cambiate di molto col bando a sportello. Il vincitore deve versare infatti una cauzione di 20mila euro e deve provvedere a proprie spese alla manutenzione del verde e delle strutture esistenti, con un impegno che può essere facilmente affrontabile nel caso dei giardinetti di San Martino che si estendono per mezzo ettaro, ma diventa più impegnativo nel caso del parco della Maddalena e soprattutto del parco di Santa Petronilla, una parte del quale, come previsto dal bando, dovrà essere dedicata a iniziative e strutture per il benessere animale. Le misure diventano in questo caso il maggiore ostacolo.

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