La Nuova Sardegna

Oristano

BOSA

C’è un impianto da bonificare

L’acquacoltura davanti a Porto Managu, interrogazione di Dedoni

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BOSA. “La Regione provveda a bonificare lo specchio d’acqua davanti a Porto Managu, nel territorio di Bosa, dai resti di un impianto di acquacoltura abbandonato da anni, che oltre a determinare il rischio di inquinamento costituiscono un pericolo per la navigazione”. Questo chiede il gruppo dei Riformatori Sardi - Liberaldemocratici in Consiglio Regionale, primo firmatario Attilio Dedoni, in una interrogazione. Vecchia storia nelle acque di Bosa, tra “La casa del vento” e “Managu” quello dell’impianto di allevamento in mare di pesce pregiato che ha funzionato dal 1999 al 2008, data di scadenza della concessione regionale e di liquidazione della società che gestiva la struttura, rimasta al suo posto “Nonostante la Regione avesse disposto la rimozione a carico dei titolari” ricordano i Riformatori. Gabbie e strutture semisommerse “Rimaste sul posto, che generano un potenziale inquinamento e sono ritenute pericolose per la navigazione” tanto che le autorità marittime hanno dovuto emettere numerose ordinanze reiterate negli anni, 2016 compreso, di interdizione dello specchio acqueo sulla costa del Grifone. “E avvisi di pericolosità a tutela della sicurezza delle imbarcazioni” ricordano ancora nell’interrogazione con richiesta di risposta scritta i consiglieri Dedoni, Cossa e Crisponi. Nel 2013, la Giunta regionale ha stanziato quindi 30mila euro per finanziare la messa in sicurezza del tratto vicino a Managu “Ma ancora i lavori non sono partiti. È quindi necessaria e improrogabile una presa di coscienza, a tutti i livelli, perché lo splendido tratto di costa possa essere reso di nuovo fruibile in sicurezza ed a tutela delle amministrazioni che rischiano di essere interessate da eventuali richieste di risarcimento danni” la richiesta dei tre consiglieri dei Riformatori.(al.fa.)

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