Ardauli, cena solidale per Amatrice
ARDAULI. Se la solidarietà avesse un sapore sarebbe quello della pasta all’amatriciana. Ne sono stati consumati decine di chili durante la serata benefica organizzata dal Comune e dalle associazioni...
ARDAULI. Se la solidarietà avesse un sapore sarebbe quello della pasta all’amatriciana. Ne sono stati consumati decine di chili durante la serata benefica organizzata dal Comune e dalle associazioni locali per contribuire alla raccolta di fondi destinati ai terremotati. La cena di venerdì ha radunato in piazza circa 450 commensali, praticamente metà della popolazione di Ardauli. Numerose sono state anche le partecipazioni esterne, incoraggiate dalla prospettiva di offrire un piccolo ma importante segnale di vicinanza agli sfollati dei comuni distrutti dal sisma.
L’incasso dei buoni pasto è di cinquemila euro, ma il fondo per gli aiuti è destinato a crescere grazie alle donazioni lasciate nella cassetta delle offerte, ancora da quantificare, e al denaro che le organizzazioni non lucrative del paese si sono ripromesse di stanziare attingendo ai rispettivi bilanci.
«Il paese non è nuovo a iniziative di questo genere e, così come successe per Olbia, anche in questa circostanza ha risposto positivamente all’iniziativa. Una collaborazione che ha unito undici associazioni, le compagnie di caccia e barracellare» ha detto l’assessore Vilma Urru anticipando in che modo saranno ripartiti i fondi: «Una quota sarà devoluta alle popolazioni delle zone terremotate e una parte verrà donata direttamente a una cittadina originaria di Ardauli che da quindici anni risiede ad Amatrice, dove ha perso la casa e tutto ciò che serve per vivere». (mac)
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