La Nuova Sardegna

Oristano

Centro intermodale: nuova convenzione

di Francesco G. Pinna
Centro intermodale: nuova convenzione

Otto anni dopo il protocollo d’intesa si tenta di ripartire: firma entro fine anno. Ma i fondi sono la metà

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ORISTANO. Centro intermodale passeggeri di Oristano. A otto anni dal primo protocollo d'intesa sottoscritto da Regione Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Oristano, e Rete Ferroviaria Italiana si riparte da zero con una nuova convenzione che sarà sottoscritta entro la fine dell'anno. Forse. Perché i dubbi, vista la lunga e tormentata storia del Centro Intermodale, sono non solo legittimi ma anche doverosi. Di certo, per il momento, c'è soltanto che gli otto milioni di euro previsti nel 2008 per la realizzazione del progetto si sono ridotti a poco più della metà. Scritto nero su bianco nelle delibera della Giunta regionale numero 38/6 del 28 giugno 2016 dove la realtà dello scippo di quattro milioni che dimezza il finanziamento iniziale a favore dela Provincia viene edulcorata e resa evanescente con l'uso di termini come “riprogrammazione delle risorse” e “rimodulazione dell'intervento”. Stavolta comunque, la Regione mette le mani avanti e alla bozza di convenzione presentata alle controparti e già approvata dal commissario straordinario della Provincia Massimo Torrente ha allegato un dettagliatissimo “cronoprogramma” indicando scadenze precise per ogni singolo passaggio che dovrà portare al completamento dell'opera e alla sua entrata in attività. Progettazione esecutiva entro il 31 agosto 2017, aggiudicazione dell'appalto entro il 31 gennaio del 2018, consegna dei lavori entro il 31 maggio 2018, ultimazione dei lavori entro il 30 settembre del 2019, poi quattro mesi per il collaudo e infine taglio del nastro con avvio della gestione improrogabilmente entro il 30 settembre del 2020. Una sfida non da poco per l'amministrazione comunale in carica, che con la firma della convenzione subentrerà alla Provincia come stazione appaltante, e per quella che governerà a partire dalla prossima primavera. I precedenti, per quanto riguarda le grandi opere, quelle che potevano e dovevano riqualificare la città offrendo servizi all'altezza dei tempi, non sono incoraggianti. La nuova ala del Palazzo di Giustizia è stata cancellata a lavori già iniziati. Il Foro Boario è chiuso a tempo indeterminato per un contenzioso con l'impresa che ha eseguito I lavori. La ristrutturazione dell'ex carcere militare di via Ghilarza e ferma a metà, il nuovo mercato civico di via Mazzini doveva essere già affollato di clienti e invece i lavori devono ancora cominciare. Della Rete telematica in fibra ottica che doveva traghettare Oristano nella elite internazionale delle smart city entro la fine del 2015 non si hanno più notizie. L'Area Grandi Eventi di Torregrande non si sa che fine abbia fatto e per restare a Torregrande anche la sistemazione del piazzale del Pontile, cha già sforato di cinque mesi il termine per la conclusione dei lavori. Chi vivrà, vedrà.

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