Sapori, colori e letture cibo per il gusto e la mente
Ghilarza, si è conclusa con successo la settima fiera mercato comunale Un’ottantina di produttori del territorio, in vetrina specialità e delicatezze
GHILARZA. Con la partecipazione degli espositori superiore a quella degli anni precedenti e una discreta affluenza di pubblico si è chiuso in positivo il bilancio della settima fiera-mercato Arte, Sapori e Colori che ha monopolizzato la giornata di domenica.
«L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per far conoscere le produzioni locali, inoltre è stata una festa per la collettività e ha anche dato buoni risultati sul piano culturale», ha commentato la consigliera Paola Agus, che ha coordinato l’organizzazione per conto del Comune.
«L’aspetto commerciale si vedrà nel tempo, questa è piuttosto un’operazione di marketing. Sarebbe bello se dall’esperienza nascesse un gruppo di produttori che organizzasse dei mercatini più volte l’anno formando delle filiere e sfruttando la stagionalità dei prodotti».
Alla manifestazione hanno preso parte circa 75 produttori, commercianti e artigiani del posto ed esterni.
Hanno messo in mostra il capitale che gestiscono ogni giorno: l’arte del saper fare e di vendere.
Da mattina a sera corso Umberto è stato un brulicare di persone, anche se il tempo incerto e uggioso ha pregiudicato la possibilità di un’affluenza più massiccia.
I visitatori si sono attardati soprattutto nelle bancarelle dei prodotti agroalimentari: funghi coltivati in zona, formaggi, miele, dolci, agrumi, torrone, birra artigianale, bottarga e pasta fresca preparata in tempo reale in un’antica casa del centro.
Interesse e curiosità hanno suscitato anche gli stand dei giocattoli artigianali e degli oggetti in miniatura, dei manufatti tessili, della bigiotteria e dell’arte orafa sarda, di erbe aromatiche e fiori.
Ad “Arte e Sapori” c’è stato spazio anche per la filantropia, con due gruppi di volontarie che hanno raccolto fondi per la ristrutturazione del Cottolengo e della chiesa del Carmine attraverso la vendita dei dolci fatti in casa. In vetrina anche le creazioni e i prodotti orticoli delle strutture protette di Ghilarza.
E se gusto e olfatto sono stati appagati pienamente, non è certo mancato il cibo, rigorosamente doc, per la mente grazie alle iniziative organizzate dal Circolo di Lettura, che ha ospitato la collettiva di cinque pittori, e dall’associazione Orgono, che ha aperto le porte della sede offrendo ai visitatori la possibilità di documentarsi sulle emergenze archeologiche del territorio.
Afflusso buono anche al museo di Antonio Gramsci e alla Torre Aragonese.
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