Sedilo, il camper della solidarietà
La carovana torna dopo l’aiuto dato agli allevatori in seguito agli incendi
SEDILO. La carovana della solidarietà ha varcato i confini di Sedilo per la prima volta dopo l’incendio che l’estate scorsa aveva mobilitato un’isola intera in favore delle aziende colpite. Tra le centinaia di benefattori accorsi in aiuto dei pastori c’erano anche i soci del Club camperisti sardi, che alla consegna del foraggio si erano prefissi di tornare in paese ma in veste di visitatori.
Promessa mantenuta. Il week end programmato dall’associazione regionale che riunisce gli amanti del turismo en plein air è cominciato ieri mattina con l’arrivo delle prime sedici roulottes, ma già nelle prime ore del pomeriggio il numero delle case su quattro ruote parcheggiate nell’area del vecchio campetto ippico è raddoppiato e in misura proporzionale è cresciuto quello dei visitatori, circa un centinaio.
I viaggiatori si sono accampati alla periferia del paese e dopo essere stati accolti da un piccolo comitato di benvenuto hanno fatto un giro in centro. La giornata è proseguita con le visite nelle aziende di alcuni produttori di birra e formaggio e ad altre attività del centro commerciale naturale. Il programma odierno prevede invece la visita guidata alle domus de janas di Ispiluncas e al complesso archeologico di Iloi e la tappa al santuario di San Costantino.
In serata i camperisti parteciperanno alla cena solidale offerta dagli allevatori in segno di riconoscenza verso tutti coloro che avevano fornito foraggio alle 120 aziende danneggiate dal rogo che aveva mandato in fumo circa duemila ettari di pascolo. Un dramma che non aveva lasciato insensibile il direttivo del Club camperisti sardi, non nuovo a iniziative benefiche. «Abbiamo raccolto il grido d’aiuto lanciato dall’amministrazione e abbiamo promosso una raccolta fondi tra i nostri soci per aiutare gli allevatori in ginocchio. Da soli abbiamo racimolato mille euro e altri duemila sono stati versati per la causa nei conti correnti aperti dalla Federazione Act Italia e dall’associazione Tanta strada in camper», hanno raccontato il presidente Luigi Pambica e il vice Salvatore Palma.
Con quei soldi il Club aveva acquistato 1.700 balle di fieno destinandone 500 a Sedilo e il resto agli allevatori di Nurri. Uno slancio di generosità non isolato. «Di fronte a calamità di questo tipo cerchiamo di contribuire provando a veicolare le donazioni verso gli organismi governativi, com’è successo per il terremoto». hanno spiegato i referenti del Ccs.
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