Oristano, la protesta dei dipendenti Spo
Pagamenti in ritardo: domani manifestazione davanti alla Provincia
ORISTANO. I dipendenti della Spo (Servizi Provincia Oristano) si sono riuniti in assemblea per discutere della situazione in cui si trova la società. I 36 dipendenti sollevano il problema della quantificazione e liquidazione dei corrispettivi dei lavori 2016 e la quantificazione e liquidazione dei costi sostenuti nel mese di gennaio.
Nel bilancio della Provincia, secondo i lavoratori, ci sono 612mila euro. «Abbiamo appurato - scrivono i lavoratori - che le risorse disponibili nel bilancio provinciale, destinate alla Spo srl e provenienti dalla Regione ammontano a 382.566 euro, residuo del contributo straordinario Enti locali dell’8 agosto 2013 per la stabilizzazione degli ex Lavoratori socialmente utili. Più 230.000 euro come contributo assegnato dalla Regione con la legge 32».
Soldi «più che sufficienti - secondo i lavoratori - alla copertura del fabbisogno di 570.930 ero per liquidare le prestazioni già eseguite al 31 dicembre 2016. Non si capiscono i motivi per cui non vengano liquidate tali somme».
I lavoratori lamentano anche il «comportamento del Settore Lavori Pubblici e Istruzione caratterizzato dall’assenza di ordinativi già dal 7 di luglio 2016, che di fatto non assegna lavori alla Società in house. A causa di ciò la società ha comunicato alla Provincia, convocando i sindacati per i prossimi giorni, l’attivazione delle procedure per la messa in cassa integrazione ordinaria di tutti i dipendenti. Mentre sappiamo che le scuole della Provincia giornalmente necessitano del nostro intervento».
I dipendenti della Spo domani manifesteranno la loro preoccupazione all’ingresso del palazzo della Provincia».
Il 2 febbraio il dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia ha firmato la determina con cui si liquida alla Spo la somma di 82mila euro. Si tratta del pagamento relativo «all’esecuzione degli interventi di manutenzione svolti nell’anno 2016» e «all’esecuzione del trasloco di uffici nella sede centrale della Provincia».
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