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Oristano

Una Goletta verde con le stellette

Una Goletta verde con le stellette

Il Reparto ambientale della Marina controllerà l’area Sinis-Mal di Ventre

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ORISTANO. I tecnici del Reparto Ambientale Marino, dipendente dal Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, sosteranno in città alcuni giorni per effettuare una serie di controlli sullo stato di salute dell’acqua all’interno delle tre zone dell’Area Marina Protetta Sinis-Mal di Ventre.

Il Nucleo del Reparto Ambientale, la cui attività operativa è iniziata nel 2013, è stato istituito per tutelare l’ambiente marino e costiero nazionale e, attraverso le attrezzature che compongono la dotazione dei due laboratori mobili (un terzo è in fase di introduzione), è in grado, con i suoi tecnici specializzati, di stabilire lo stato di salute delle acque marine e dolci e dei litorali costieri.

«Ci fermeremo il tempo necessario a effettuare una serie di campionature nell’area marina protetta - ha detto il maresciallo Stefano Leppe, capo della missione -. Poi rientreremo alla nostra base, dove prepareremo i documenti relativi al lavoro svolto e invieremo l’esito dei controlli al comando della Capitaneria di porto».

Insieme al xapo missione c’è anche una biologa, la sottocapo Tiziana Sinesi, che ha il compito di effettuare le analisi sui campioni d’acqua prelevati. «Il laboratorio mobile - spiega Sinesi - è dotato di un’incubatrice (che serve per far crescere la carica batterica), uno spettrofotometro e una sonda multiparametrica, con la quale si misurano le caratteristiche dell’acqua: salinità, ph, temperatura e concentrazione di ossigeno».

«Il nostro compito - precisa il capo missione Leppe - è quello di effettuare i prelievi e le campionature, fare le analisi e comunicarle al Comando che ha competenza sulle aree oggetto dei controlli».

Il laboratorio ambientale mobile, potrebbe essere paragonato a una sorta di Goletta Verde con le stellette, che si muove all’interno di tutto il territorio nazionale (coste comprese) e nelle aree marine protette.

«I lavoro degli specialisti del laboratorio ambientale - ha precisato il comandante della Capitaneria di porto di Oristano, Erminio di Nardo -, ai quali daremo il massimo supporto possibile, ci consentirà di avere un quadro completo dello stato di salute dell’area marina protetta». (pi.maro.)

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