Un viaggio contro il terrorismo
Gli avvocati aderiscono al progetto per riaprire l’Hotel Imperial
ORISTANO. Il giorno dell’attentato è lontano. Molto più vicino è invece quello in cui la triste pagina di storia tunisina verrà sostituita da una più carica di speranze. A regalarle contribuirà anche l’Ordine forense oristanese. Gli avvocati hanno infatti aderito al progetto “L’avvocatura italiana riapre l’Hotel Imperial”. L’albergo nella località di Sousse è quello in teatro del vile attentato terroristico del 26 giugno 2015 che provocò ben 39 morti tra i turisti che affollavano la bellissima spiaggia su cui si affaccia l’albergo che da allora è rimasto chiuso. Con questo e con l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi l’Isis aveva voluto colpire il cuore dell’economia tunisina rappresentato dal turismo attraverso la strategia del terrore.
In questi due anni lo stato ha fatto passi enormi verso la pacificazione del proprio territorio cercando di tenere lontano il fondamentalismo. Ha chiesto, anche attraverso la mediazione internazionale, l’aiuto di altre nazioni e non invano sembra essere passata la visita fatta anche a Oristano del premio Nobel per la pace, l’avvocato Abdelaziz Essid. La risposta dei suoi colleghi oristanesi non si è fatta attendere e molti di loro saranno a Sousse dal 18 al 21 maggio.
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