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Oristano

Nuove truffe a religiose e anziani

Nuove truffe a religiose e anziani

L’appello della polizia dopo gli ultimi episodi: «Non siete soli, chiamateci sempre»

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ORISTANO. «Signora, suo figlio ha provocato un incidente stradale. Servono urgentemente dei soldi, altrimenti finirà in carcere». Due truffatori, spacciandosi per avvocati, sono riusciti in questo modo a farsi consegnare 500euro da una donna di 84 anni. È soltanto l’ultima di una serie allarmante di truffe commesse ai danni di anziani in provincia di Oristano. Un fenomeno altamente preoccupante che carabinieri e polizia stanno cercando di fermare con una campagna di sensibilizzazione, tesa in particolare a convincere le eventuali vittime a non nascondere di esser stati truffati, ma, superando la comprensibile vergogna, a rivolgfersi agli organi di polizia e denunciare. “Non siete soli, chiamateci sempre” è infatti il titolo della campagna pubblicitaria rivolta agli anziani ma anche ai giovani affinchè siano estremamente prudenti nell’eventualità che degli sconosciuti, possano chiedere loro dei soldi.

Diffidenza e prudenza che hanno permesso ad una anziana suora di trovarsi vittima a sua volta di una falsa direttrice di banca. La donna si era recata in una scuola della provincia chiedendo una forte somnma di denaro che sarebbe dovuta servire a sbloccare il conto corrente bancario dell’Istituto. La suora, 87 anni, però non si è fidata e invece di consegnare il denaro alla falsa funzionaria ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, consentendo di risalire all’identità della truffatrice che è stata denunciata.

«Episodi come questo - spiega la questura -, che cercano di far leva sui nostri affetti o le nostre necessità non sono così rari come si può pensare».

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