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Pasqua con “Sa sagra de s’anzone”

La manifestazione non conosce crisi: già numerose le prenotazioni

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Le crociate degli animalisti che sotto Pasqua protestano contro la macellazione degli agnellini non fanno molta presa da queste parti, dove l’allevamento ovino rimane una delle attività produttive principali. In passato ancora più di oggi, tanto che qualcuno a un certo punto s’è inventato Sa sagra de s’anzone. Del resto, neppure un testimonial d’eccezione della campagna anti-mattanza come Silvio Berlusconi può nulla in realtà fortemente vocate per la pastorizia come le zone interne dell’Oristanese. E infatti l’evento gastronomico sembra destinato a confermarsi anche quest’anno uno degli appuntamenti di maggior richiamo del Lunedì di Pasquetta.

Le richieste di prenotazione al tradizionale pranzo a base di carne ovina a marchio Igp stanno già arrivando alla segreteria della Pro loco, che si aspetta la partecipazione di diverse centinaia di commensali e di svariate migliaia di visitatori nell’arco della giornata. La 19ª edizione della manifestazione, che l’associazione turistica locale organizza con il patrocinio del Comune, dell’Unione del Barigadu, della Provincia e del Consorzio Agnello di Sardegna, prenderà il via alle 9 con le escursioni attorno al lago Omodeo e alla pineta di Istei, il proscenio della sagra.

Un’ora dopo cominceranno le visite guidate al museo delle streghe e in tarda mattinata i visitatori potranno rifocillarsi con gli assaggi di carne d’agnello in umido. Questo sarà solo un anticipo del menù completo che li attende all’ora di pranzo.

Sono previsti alcuni intrattenimenti per i bambini e l’esibizione del gruppo musicale Dilliriana. (mac)

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