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Oristano

Migranti e centri Sprar: si cercano “larghe intese”

di Alessandro Farina
Migranti e centri Sprar: si cercano “larghe intese”

Bosa, rinvio in Consiglio comunale: se ne parlerà ancora il prossimo 27 aprile La maggioranza possibilista sul bando vorrebbe allargare il consenso

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BOSA. Accoglienza migranti: si cercano le larghe intese tra i banchi del Consiglio, e nel frattempo anche la massima condivisione popolare. Dopo tre ore di accesa discussione nell’aula di piazza Carmine, ancora una volta gremita, il sindaco Luigi Mastino dopo la proposta di Per Bosa ha rinviato l’esame del punto all’ordine del giorno al Consiglio convocato per il 27 aprile. Terzo e probabilmente ultimo tempo, l’appuntamento del prossimo giovedì, rispetto ad una questione aperta nell’assemblea popolare di mercoledì, e istituzionalmente giovedì per le formali valutazioni amministrative. Bando Sprar sì, bando Sprar no: questo il dilemma, considerato che i termini per la presentazione dei documenti sono assolutamente risicati. Prima scadenza il 5 maggio, a meno di non voler saltare direttamente alla casella di ottobre 2017, rischiando però l’apertura a Bosa di un possibile Cas dai numeri indefiniti, c’è chi mette in guardia. Ad aprire il dibattito sull’emergenza migranti è stato il consigliere Udc Alfonso Marras, che ha chiesto quale fosse la proposta di deliberazione della maggioranza. Il sindaco ha letto il documento, che di fatto sancisce in caso di approvazione il via libera alla partecipazione al bando Sprar: richiesta del Comune che si basa su un accordo fra Anci nazionale e Ministero dell’Interno, e che prevede l’assegnazione di un numero di arrivi commisurato ai residenti nel comune ospitante, per Bosa 24 migranti, e una “clausola di salvaguardia” che mette al riparo da possibili accordi, in questo caso in base alla capienza delle strutture, tra privati e Prefetture. Una proposta però “aperta”, ha ripetetuto più volte il sindaco, che sul tema vuole evidentemente trovare un’intesa più larga possibile. La minoranza ha chiesto chiarimenti sulle professionalità da utilizzare in loco, logistica, reale numero di arrivi. Delineare il maggior numero di particolari possibili sulla proposta, la richiesta del PdS.

L'Udc ha annuncia quindi voto contrario se il documento letto dal sindaco fosse stato portato eventualmente alla conta. «Abbiamo dieci giorni di tempo per elaborare una bozza di progetto dove chi va a votare sa cosa sta andando fare, propongo di fermarci», ha chiesto l’ex sindaco Piero Franco Casula. Il capogruppo Pd Salvatore Angotzi, ha chiesto una sospensione di 5 minuti per consultazioni fuori microfono; il sindaco Luigi Mastino al rientro in aula, ha messo ai voti la proposta di rinvio di Piero Franco Casula, votata e accolta all’unanimità.

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