Associazione animalista per il parco giochi a Bosa

Area verde di via Pischedda, il Comune avvia i contatti con Speranzampetta L’obiettivo è quello di arrivare all’apertura. Oggi incontro con i cittadini

BOSA. Si apre qualche spiraglio per l’apertura al pubblico dell’area verde di via Pischedda, grazie all’associazione Speranzampetta Onlus che nella città del Temo si occupa di cura e tutela degli animali, e che potrebbe essere il punto di riferimento anche per l’apertura del parco giochi con la collaborazione dei cittadini. I cancelli dell’area verde realizzata con decine di migliaia di euro a ridosso delle scuole elementari per il momento sono chiusi perché il Comune non ha personale e mezzi per garantirne la fruizione, ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco.

L’amministrazione ha già lanciato due bandi per cercare di assegnare l’area a un privato con la possibilità di realizzare un chiosco, creando quindi qualche posto di lavoro. Malgrado l’esiguità del canone annuale proposto, però, nessuno ha partecipato e le due gare sono andate deserte, mentre il tempo libero dei più piccoli resta sempre affidato all’abbraccio problematico di piazze e aree pubbliche, dove però le naturali esuberanti esigenze dei bambini si devono confrontare con quelle degli adulti e con spazi utilizzati dagli imprenditori, senza contare i pericoli di zone non direttamente dedicate a loro.

Prima di procedere a una terza gara, Luigi Mastino ha lanciato l’idea di affidare l’area a un ente, coinvolgendo per la vigilanza i genitori, mentre il comune assicurerebbe l’acquisto di giochi e la manutenzione del prato. L’annuncio è avvenuto in un’assemblea nella sala convegni della biblioteca che non sembra però aver catalizzato troppe attenzioni considerando l’esigua presenza di pubblico a fronte invece di sempre frequentate, ma virtuali, discussioni sui social network.

“Presenti sindaco, assessore Campus, io e Sara. Mi aspettavo mamme e papà con mille proposte, noi non siamo neanche mamme», commenta la presidentessa di Speranzampetta Elisabetta Ladu, che all’appuntamento si è ritrovata insieme a un’amica animatrice. Insomma l’associazione potrebbe essere il punto di riferimento per un accordo che finalmente possa permettere di aprire il parco giochi a Bosa. Ma «Serve l’aiuto dei genitori, in modo da avere un vero parco pubblico. Io ho proposto anche di attivare il wi-fi», spiega Elisabetta Ladu. Il tema resta quindi ancora sospeso, anche se un altro incontro fissato per oggi alle 17 nell’ufficio del sindaco aperto ai cittadini potrebbe forse segnare un passo avanti.

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