Alunni testimoni dei diritti 

Convegno sull’accoglienza conclude le celebrazioni identitarie

GHILARZA. Per le celebrazioni di Sa die de sa Sardigna studenti e docenti delle scuole medie hanno scelto di riannodare i fili del discorso avviato con il progetto didattico Testimoni dei diritti, che nei mesi scorsi aveva visto i ragazzi di seconda C misurarsi con la tematica delle migrazioni. Il cerchio si è chiuso lunedì con il convegno in lingua sarda Bae in bon'ora. Zente de sa terra mia sviluppato dal dirigente Carlo Passiu con i contributi dei sindaci di Ghilarza, Abbasanta e Paulilatino, Alessandro Defrassu, Stefano Sanna e Domenico Gallus, dai quali sono arrivati interessanti spunti di riflessione sul tema dell’accoglienza e sul problema dello spopolamento. Il professor Antonio Pinna ha ripercorso la storia dei flussi migratori dalla Sardegna verso il Nord Europa e le Americhe sessant’anni prima che l’isola diventasse terra di sbarco e anticamera di una nuova esistenza, aspetto affrontato dal giornalista Giacomo Mameli. Al fenomeno hanno saputo dare un’anima e un volto i ragazzi di seconda nel video che passa in rassegna le testimonianze di emigrati e immigrati che vivono o che hanno trovato ospitalità nel Guilcer. I temi delle migrazioni e della cultura dell’accoglienza, inoltre, hanno trovato un doveroso spazio tra le colonne del numero zero del giornale scolastico Tra le righe, curato da studenti e docenti della scuola secondaria di primo grado di Ghilarza e Sedilo e presentato a margine del convegno. La testata, realizzata con il patrocinio dell’Associazione per Antonio Gramsci, sarà pubblicata due volte all’anno con aggiornamenti e nuove notizie che saranno divulgati su un blog e su Youtube dedicati.(mac)
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