CABRAS
Guerra a campeggio selvaggio La dichiarano Comune e Amp
di Simonetta Selloni
CABRAS. Era un classico degli anni ’70. Il furgoncino, materassi e masserizie dentro, coppie – spesso straniere – ma spesso famigliole, e via, campeggio libero là dove il mare era più bello. Le cose...
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CABRAS. Era un classico degli anni ’70. Il furgoncino, materassi e masserizie dentro, coppie – spesso straniere – ma spesso famigliole, e via, campeggio libero là dove il mare era più bello. Le cose sono cambiate negli anni, ai furgoncini di fortuna si sono sostituiti camper e roulotte, ma c’è voluto del tempo prima di capire che anche il campeggio ha le sue regole a tutela dell’ambiente e di tutti i fruitori della natura. Poi sono arrivati gli interventi legislativi e anche a chi faceva orecchie da mercante è stato chiarito che all’avventura non si può andare. Anche quest’anno il Comune di Cabras e l’Area marina protetta hanno dichiarato guerra a “campeggio selvaggio” lungo le coste del Sinis. E tanto per ricordarlo a tutti, il sindaco Cristiano Carrus e il direttore dell’Amp Giorgio Massaro fanno riferimento alle regole stabilite dall’ordinanza balneare regionale e da quella sindcale.
«Lo scorso anno, grazie all’attività di sensibilizzazione e soprattutto alla partecipazione e condivisione di molte persone, non sono state riscontrate quelle situazioni di degrado che hanno spinto l’amministrazione comunale e l’Area marina protetta ad aumentare il livello di attenzione sul tema del campeggio abusivo, il che signficia che la campagna di sensibilizzazione è stata recepita in pieno dai cittadini che hanno dato prova di voler usufruire delle spiagge in maniera corretta e rispettando l’ambiente», dicono.
L’attività di informazione andrà avanti per tutta l’estate. Vale giusto la pena ricordare alcune regole comportamentali disciplinate dalle ordinanze. La prima vieta “ assolutamente sugli arenili, nelle aree pubbliche e private ricadenti nel territorio comunale, esercitare il libero campeggio mediante l’installazione di tende, autocaravans, roulottes, casotti e in qualsiasi altra forma. Autocaravans e roulottes possono sostare nelle aree consentite». Nessun veicolo, salvo quelli di soccorso, pulizia, oppure delle forze dell’ordine, può passare sulle dune o nelle zone paludose. E, visto che l’esperienza insegna che i predatori di sabbia sono sempre in circolazione, si ricorda a tutti che «è severamente vietato asportare dagli arenili la sabbia di quarzo (condotta sanzionata anche penalmente), e la macchia mediterranea, in qualsiasi quantità».
Il decalogo comporamentale è articolato, ma alla fine dei conti si tratta di applicare il buon senso e quelle regole talmente chiare e condivise che è impossibile credere alla buona fede di chi le infrange. A proposito, campeggiatori abusivi o ladri seriali di sabbia sono avvisati anche sulle multe: tutte in vigore, molto salate.
«Lo scorso anno, grazie all’attività di sensibilizzazione e soprattutto alla partecipazione e condivisione di molte persone, non sono state riscontrate quelle situazioni di degrado che hanno spinto l’amministrazione comunale e l’Area marina protetta ad aumentare il livello di attenzione sul tema del campeggio abusivo, il che signficia che la campagna di sensibilizzazione è stata recepita in pieno dai cittadini che hanno dato prova di voler usufruire delle spiagge in maniera corretta e rispettando l’ambiente», dicono.
L’attività di informazione andrà avanti per tutta l’estate. Vale giusto la pena ricordare alcune regole comportamentali disciplinate dalle ordinanze. La prima vieta “ assolutamente sugli arenili, nelle aree pubbliche e private ricadenti nel territorio comunale, esercitare il libero campeggio mediante l’installazione di tende, autocaravans, roulottes, casotti e in qualsiasi altra forma. Autocaravans e roulottes possono sostare nelle aree consentite». Nessun veicolo, salvo quelli di soccorso, pulizia, oppure delle forze dell’ordine, può passare sulle dune o nelle zone paludose. E, visto che l’esperienza insegna che i predatori di sabbia sono sempre in circolazione, si ricorda a tutti che «è severamente vietato asportare dagli arenili la sabbia di quarzo (condotta sanzionata anche penalmente), e la macchia mediterranea, in qualsiasi quantità».
Il decalogo comporamentale è articolato, ma alla fine dei conti si tratta di applicare il buon senso e quelle regole talmente chiare e condivise che è impossibile credere alla buona fede di chi le infrange. A proposito, campeggiatori abusivi o ladri seriali di sabbia sono avvisati anche sulle multe: tutte in vigore, molto salate.
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