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Oristano

Il cimitero è pieno polemiche a Bosa per i loculi requisiti

di Alessandro Farina
Il cimitero è pieno polemiche a Bosa per i loculi requisiti

Il sindaco ricorda in consiglio che la misura è temporanea. Le opposizioni parlano di «superficialità e incompetenza»

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BOSA. In cimitero non c’è posto, il sindaco requisisce temporaneamente alcune di quelle assegnate in concessione novantanovennale, ma la scelta non convince le opposizioni, tantomeno la risposta del primo cittadino all’interrogazione congiunta firmata dagli esponenti dei gruppi di minoranza. «Si tratta di una misura temporanea, di qualche mese considerato che è in corso la procedura per la realizzazione di altri loculi, dettata dall’emergenza segnalata dagli uffici«, in sintesi la tesi di Bosa Costruiamo il domani. «Probabilmente la strada migliore sarebbe stata quella, peraltro già indicata anche nell’ordinanza, di autorizzare preventivamente la cessione gratuita da parte dei cittadini” replicano dai banchi del consiglio i gruppi di Uds e Partito dei Sardi, mentre l’Udc accusa la maggioranza di assenza di programmazione su un tema così delicato. La vicenda ha preso l’avvio a metà giugno, quando con una nota l’ufficio servizi finanziari aveva segnalato la grave situazione di emergenza per l’assenza di loculi. «Il numero di loculi concedibili alla data della emanazione dell’ordinanza era di fatto pari a zero», ha detto il sindaco, considerato anche che gli ultimi loculi rimasti in sesta fila presentavano «un’altezza tale da renderli inutilizzabili, per l’impossibilità di raggiungerli con il monta feretri in dotazione, e perché il loro utilizzo preclude la possibilità ai congiunti anche di deporre fiori». In tema di nuovi loculi «risulta conclusa la realizzazione di quelli del basamento A, è in corso quella dei loculi del basamento B e per quanto riguarda il basamento C è stato affidato l’incarico di progettazione per la realizzazione. Ma in questo caso non ci sarà bando per la concessione ai privati, resteranno a disposizione del Comune per fronteggiare le urgenze», chiude Luigi Mastino. Più o meno dure, comunque tutte incentrate sulla non condivisione della decisione di procedere alla requisizione temporanea, le repliche. “Meglio sarebbe stato aprire un bando pubblico per far sì che fossero direttamente i cittadini a mettere a disposizione gratuitamente i loculi, senza arrivare a provvedimenti così drastici«, afferma Piero Franco Casula. Di «superficialità e leggerezza nell’affrontare questo tema con queste modalità», ha parlato Luciano Curella.

«La realtà è che in questo caso c’è una incompetenza gestionale e di programmazione alla base di una decisione di cui hanno fatto le spese i cittadini«, continua Rosalia Acca (Udc). Per l’assessore Salvatore Fois «l’ordinanza è un atto antipatico, ma necessario», e per il collega Danilo Mastinu «il problema tombe è stato affrontato da tempo da questa maggioranza».

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