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Oristano

Servizi territoriali e disagi, ultimatum della Assl al Comune

di Alessandro Farina
Servizi territoriali e disagi, ultimatum della Assl al Comune

Bosa, il manager risponde al sindaco: «L’ente rimuova i problemi o saranno cercate soluzioni altrove» Per l’azienda sanitaria interventi in capo all’amministrazione. Il malore di un anziano per il gran caldo

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BOSA. Gli interventi di straordinaria manutenzione sono in capo al comune di Bosa. Ergo: o si risolvono le situazioni di disagio presenti o la Assl di Oristano prende in considerazione la possibilità che i Servizi Territoriali ospitati nello stabile di Santa Caterina possano essere spostati in adeguati locali presso uno dei centri del territorio. Più che una replica suona come un ultimatum quello in arrivo dal direttore sanitario della Assl di Oristano Mariano Meloni all’indirizzo del comune di Bosa. Dove, nei locali comunali affittati dalla Assl per i Servizi Territoriali, martedì mattina, un anziano si è sentito male per il caldo ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mastino. Questa la goccia che ha fatto innalzare il livello di sopportazione ai massimi livelli tra le mura delle ex scuola elementare riadattata ad ospitare sale d’aspetto, ambulatori e uffici. Nelle scorse ore, preso atto dell’ennesima emergenza caldo (in inverno a scuotere i nervi è il freddo), pare che il sindaco Luigi Mastino abbia inviato alla Assl una missiva, chiedendo un intervento immediato. Ma «Lo stabile è di proprietà del Comune di Bosa e dotare l’edificio di un impianto di climatizzazione rientra nelle operazioni di manutenzione straordinaria, a carico del proprietario dell’immobile, non dell’affittuario, il quale non può, anche volendo, intervenire in tal senso in uno stabile non proprio», è stata la risposta, prologo rispetto alla decisa posizione dell’Assl. Che «Ha chiesto a più riprese al Comune di Bosa di provvedere agli interventi di manutenzione straordinaria, ottenendo l’impegno di destinare 20 mila euro all’adeguamento dell’impianto elettrico» considerando che sono a quanto pare ancora off limits le attrezzature che per funzionare devono essere collegate alle prese della struttura. In assenza poi di disponibilità del Comune «A provvedere all’installazione dell’impianto di climatizzazione, la Assl ha acquistato con propri fondi condizionatori portatili (alcuni già posizionati, altri in arrivo) come soluzione emergenziale, non certo ottimale». Questo nperò non ha risolto le estreme condizioni di calura in varie parti dell’edificio. Alla luce della presunta posizione del Comune, considerato che nessuna nota ufficiale è pervenuta all’azienda sanitaria, Mariano Meloni ricorda che «Questa direzione ha sempre mostrato la massima disponibilità a risolvere i problemi di natura sanitaria in accordo con le amministrazioni locali». Ma con una chiosa decisa ed evidentemente tesa ad una radicale soluzione delle problematiche logistiche, nei locali a Santa Caterina. «Se il Comune di Bosa non procederà ad effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria di propria competenza, la Assl si vedrà costretta a cercare soluzioni logistiche alternative – nella città di Bosa o nei centri limitrofi – a quella dell’attuale stabile che ospita i Servizi sanitari territoriali», la considerazione finale della Assl di Oristano.

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