santu lussurgiu
Affrontare il diabete a scuola
Un progetto per preparare il personale a prassi e emergenze
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SANTU LUSSURGIU. Mercoledì 6 settembre all’Istituto comprensivo di Santu Lussurgiu si terrà la seconda delle quattro edizioni di “Scuola e diabete”, un percorso formativo e di addestramento sull’inserimento o il reinserimento a scuola dei bambini e degli adolescenti con diabete rivolto a tutto il personale docente e non docente della provincia.
Promosso dalla Ats-Assl di Oristano in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale nell’ambito del programma “Una scuola in salute”, il progetto “Scuola e Diabete” si propone di garantire una piena integrazione scolastica agli alunni con diabete. Grazie alla formazione, anche gli insegnanti potranno imparare come misurare la glicemia, iniettare l’insulina, affrontare una crisi ipoglicemica: attività non obbligatorie per gli operatori scolastici, ma che, se conosciute da docenti opportunamente formati e addestrati, non solo aiuteranno ad abbattere la paura e la diffidenza, ma soprattutto garantiranno al bambino con diabete di stare fra i banchi di scuola con maggiore serenità e al personale scolastico di attuare comportamenti consapevoli, che tutelano la sicurezza e la salute dei piccoli allievi.
«Il nostro compito - spiega Roberto Puggioni, referente Assl del programma “Una scuola in salute” - sarà quello di fornire agli operatori scolastici gli elementi necessari per assicurare il pieno benessere psico-fisico degli alunni con diabete, attraverso una metodologia prevalentemente pratica e un gruppo di lavoro multidisciplinare».
Promosso dalla Ats-Assl di Oristano in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale nell’ambito del programma “Una scuola in salute”, il progetto “Scuola e Diabete” si propone di garantire una piena integrazione scolastica agli alunni con diabete. Grazie alla formazione, anche gli insegnanti potranno imparare come misurare la glicemia, iniettare l’insulina, affrontare una crisi ipoglicemica: attività non obbligatorie per gli operatori scolastici, ma che, se conosciute da docenti opportunamente formati e addestrati, non solo aiuteranno ad abbattere la paura e la diffidenza, ma soprattutto garantiranno al bambino con diabete di stare fra i banchi di scuola con maggiore serenità e al personale scolastico di attuare comportamenti consapevoli, che tutelano la sicurezza e la salute dei piccoli allievi.
«Il nostro compito - spiega Roberto Puggioni, referente Assl del programma “Una scuola in salute” - sarà quello di fornire agli operatori scolastici gli elementi necessari per assicurare il pieno benessere psico-fisico degli alunni con diabete, attraverso una metodologia prevalentemente pratica e un gruppo di lavoro multidisciplinare».
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