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Droga, il pm chiede sei condanne

Droga, il pm chiede sei condanne

L’inchiesta della direzione distrettuale antimafia risale al 2003

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BOSA. “Operazione Malaspina”, ultimi passi. Il pubblico ministero Paolo De Angelis va avanti e chiede di fronte al giudice per le udienze preliminari, Cristina Ornano, diverse condanne per quegli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Ma tra quei dieci, ce ne sono quattro per i quali lo stesso pubblico ministero ha sollecitato l’assoluzione. L’operazione Malaspina è passata alle cronache come quella che avrebbe sgominato un traffico di droga ben radicato tra il Marghine e la Planargia, non senza divagazioni territoriali in altre zone della Sardegna.

Gli imputati sono 69, numero elevatissimo figlio di una serie di indagini basate su pedinamenti, sequestri di droga e un numero enorme di intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo queste prove sarebbe emersa addirittura l’esistenza di un’associazione a delinquere che dello spaccio di sostanze stupefacenti faceva la sua attività costante. Sono così arrivate le prime richieste di condanna per chi ha scelto il rito abbreviato. Le pene sollecitate dal pubblico ministero Paolo De Angelis ammontano a sei anni per Domenico Deiana, quattro per Nicola Bressi, sette per Mario Corrias (difeso dall’avvocato Riccardo Uda), otto anni per Abdelkader Riad, sette per Simone Pinna, sei anni e otto mesi per Luca Manai. Lo stesso pubblico ministero ha invece richiesto l’assoluzione per Luigi Ledda, Stefano Cossu, Alessandro Floris e Antonio Loi, tutti difesi dall’avvocato Vittorio Delogu. La prossima udienza con le discussioni della quasi totalità del collegio difenviso sarà celebrata il 25 ottobre.

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