Urla e atti vandalici le notti insonni nel centro storico

Il Comune deciso a intervenire dopo le proteste La richiesta d’aiuto delle suore del convento di Santa Chiara

ORISTANO. La domenica mattina, appena poco più in là di Piazza Roma, il centro storico è silenzioso e quasi intimo. Si ode solo il rumore dei propri passi. Di fronte alla bella chiesa di Santa Chiara e all’omonimo monastero solo una grossa e pesante fioriera rivela che la notte appena trascorsa è stata invece movimentata e, a quanto raccontano le suore del convento, particolarmente rumorosa. Sembra non sia una novità, ma piuttosto una prassi. Dopo una certa ora la zona dei vicoli intorno alla chiesa diventa una terra di nessuno.

Senza freni. Non è la prima volta che il problema viene sollevato. Nel centro storico accade sempre più di frequente che gruppi di giovani assumano un atteggiamento provocatorio se non persino aggressivo e intimidatorio. Casi segnalati in diverse circostanze e non solo nella zona del convento di Santa Chiara. Schiamazzi, urla fino a tarda notte, muri imbrattati, insulti e minacce a qualcuno che osa ribellarsi. Ieri mattina le suore hanno chiamato l’assessore comunale Pupa Tarantini pregandola di fare qualcosa per mettere fine a questa situazione.

La reazione. «Dobbiamo intervenire, prego anche gli operatori dell’informazione di prendere a cuore il problema, di non dimenticare queste povere suore», dice l’assessore Tarantini che ieri mattina, in compagnia del vicesindaco Massimiliano Sanna ha effettuato un sopralluogo davanti alla chiesa: «Le suore hanno deciso di chiamarci dopo una nuova notte insonne e dopo aver constatato che una delle grosse fioriere poste davanti alla chiesa era stata rovesciata».

Esasperazione. Le suore sono esasperate: «Sono circa una decina - ricorda l’assessore Tarantini -, alcune di loro sono anziane e malate e le loro stanze da letto si affacciano su questa via. Non riescono a dormire per il frastuono provocato da gruppi di ragazzi». Le religiose hanno raccontato che durante le funzioni in chiesa è capitato più volte che dei ragazzini siano entrati, abbiano urlato delle bestemmie e siano corsi via.

Le difficoltà. Non sarà facile per il Comune fare qualcosa di concreto. L’impianto di videosorveglianza c’è e funziona. La polizia locale, che ieri mattina è stata investita del problema, controllerà le registrazioni della notte tra sabato e domenica. Ma una presenza più assidua nella zona al momento è impensabile: «Il corpo di polizia locale conta su un organico di 34 persone - ricorda il vicesindaco Massimiliano Sanna -. Con questo personale è impossibile pensare di prevedere dei turni di notte. A malapena si riesce a coprire i turni diurni. Non si possono fare assunzioni, se non nei periodi estivi per il normale rafforzamento dei servizi». Quindi cosa sarà possibile fare? «Investiremo del problema la Questura - continua Sanna-. Già oggi chiederemo un incontro per esaminare il da farsi. Nel frattempo inviteremo il comandante della Polizia locale, Rinaldo Dettori, a presenziare a una riunione di Giunta per parlare della situazione».

Piazza Cattedrale. La situazione è delicata anche in piazza Cattedrale. Sono state segnalate intimidazioni e atteggiamenti aggressivi da parte di gruppetti di giovani che stazionano nella zona. Chi lavora al museo diocesano ha raccontato di avere timore a attardarsi. Inoltre non si contano i danneggiamenti e gli atti vandalici in diverse zone del centro. Non è una città in balìa delle bande, ma comunque la situazione sta creando un certo allarme e incrinando la fama di città tranquilla che sempre accompagna Oristano.

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