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Oristano

Un medico per amico risponde a dubbi e timori

Un medico per amico risponde a dubbi e timori

È partita lunedì un’iniziativa dell’Ordine e del Centro anziani di via Cagliari Una serie di conferenze su temi legati alla salute e alla qualità della vita

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ORISTANO. Il medico è un punto di riferimento, un confessore prima che un professionista, per chi vive la fase della terza età. Spesso, dopo lunghe ore trascorse nelle sale d’attesa degli studi medici, gli anziani non hanno modo di chiarire come vorrebbero, con il loro interlocutore, dubbi e timori. Una iniziativa dell’Ordine dei medici chirurghi di Oristano, messa in piedi con la collaborazione del Centro Sociale degli anziani di via Cagliari, cercherà di fornire un aiuto. Lunedì sera è stata inaugurata una serie di conferenze sulla prevenzione delle malattie e sul corretto stile di vita nell'anziano.

«In una sala gremita di soci del Centro guidato da Benito Giglio - spiega il presidente provinciale dell’Ordine, Antonio Sulis -, il dottor Gianfranco Delogu ha tenuto la prima di una serie di conferenze che si terranno nei prossimi mesi, il cui scopo, oltre che quello di informare gli interessati su temi di primaria importanza per gli anziani, è anche è quello di sancire un'alleanza tra medico e paziente».

Nell'incontro di lunedì il dottor Delogu ha trattato il tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari. «Alla relazione - spiega ancora Antonio Sulis - è seguito un ampio dibattito nel quale i soci hanno posto una serie di quesiti ai quali il relatore ha esaurientemente risposto».

Le conferenze previste per i mesi di novembre e dicembre tratteranno invece argomenti di dermatologia (sarà tenuta da Augusto Cadeddu), di geriatria (Efisio Trogu), i benefici della vaccinazione (Maria Valentina Marras), di urologia (Vincenzo Pecoraro) e il ruolo del medico di medicina generale nell'anziano (Franco Ledda). Dal mese di gennaio in poi verranno sviluppati nuovi interessanti argomenti. Le curiosità e i dubbi dei partecipanti potranno trovare soddisfazioni nelle risposte degli esperti che, di volta in volta, saranno chiamati a tenere le relazioni.

«Incontrarsi e confrontarsi al di fuori di situazioni contingenti, in un contesto informale e quasi familiare - spiega ancora il presidente Sulis -, è un modo nuovo e certamente fruttuoso di rapportarsi tra medico e paziente. L'Ordine intende promuovere e incentivare iniziative come questa, ed è quindi doveroso riconoscere al presidente del Centro sociale, Benito Giglio, il merito di averla proposta».

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