BOSA
Gheppio sfugge alle cornacchie
Il rapace attaccato a Turas è stato salvato da alcuni passanti
2 MINUTI DI LETTURA
BOSA. Nella lotta tra un giovane rapace, probabilmente un Gheppio, e una pattuglia di agguerrite cornacchie nel cielo di Turas ieri mattina, ha rischiato di rimetterci le penne il solitario predatore. Dal belvedere sull’arenile ha assistito alla curiosa scena un gruppo di persone, intervenute per salvare il rapace e consegnarlo agli agenti della Forestale di Bosa, cittadina da cui dovrebbe essere trasferito al centro di recupero animali selvatici di Bonassai. A raccontare la curiosa lotta aerea e il salvataggio nella baia a due chilometri da Bosa, Marina Franco Moroni. «Intorno alle nove stavo facendo una passeggiata in bicicletta a Turas e un signore ha richiamato la mia attenzione su quanto stava accadendo da diversi minuti nei cieli sopra la spiaggia. Cinque cornacchie avevano preso di mira un rapace che, ormai stremato, rischiava di soccombere». L’uomo, resosi conto che l’animale era allo stremo, è sceso in spiaggia e raggiunta la battigia è riuscito a togliere dalle grinfie degli assalitori il rapace, probabilmente ferito durante l’assalto delle cornacchie. «Malgrado la mia presenza continuavano ad aleggiarmi intorno e a seguirmi, una scena impressionante», racconta Moroni. L’animale, pare una femmina di Gheppio, un falconide, è stato caricato sull’auto messa a disposizione da un cittadino e, raggiunta la stazione in via Riviera del Corallo, consegnato dai due salvatori agli agenti del Nucleo Forestale e di vigilanza ambientale della Regione. «Lo hanno rifocillato e collocato in un trasportino». Verrà trasferito nella struttura di Bonassai, dove sarà visitato e curato prima che possa tornare a volare n libertà nei cieli di Bosa.(al.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
