Stop al ritiro dei rifiuti A Narbolia sarà sciopero
di Piero Marongiu
I tre operai della ditta Team 3R giovedì non garantiranno il servizio Chiedono il pagamento di tre mensilità e della tredicesima. Cgil: poca chiarezza
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NARBOLIA. I disagi per i tre operai della ditta Team 3R, l’impresa che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti nel paese, non sono terminati neppure dopo che la sindaca Maria Giovanna Pisanu ha firmato l’ordinanza di proroga del contratto scaduto lo scorso 31 agosto. Sergio Sanna, Francesco Tola e Gian Luca Firinu svolgono regolarmente il loro lavoro, ma continuano ad attendere gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre più la tredicesima mensilità. Una situazione di perdurante incertezza per loro, il cui unico risultato è quello di accentuare le tensioni createsi tra l’amministrazione e l’impresa (che non viene pagata regolarmente da molti mesi), provocando la rabbia dei tre operai, vere vittime della situazione. E il tutto, come annunciato precedentemente, porterà a una giornata di sciopero programmata per giovedì prossimo, 25 gennaio. «Dopo la firma dell’ordinanza - spiega Gian Luca Firinu, delegato aziendale per la Cgil - nulla è cambiato. Noi continuiamo a svolgere il nostro lavoro tra mille difficoltà, e non veniamo retribuiti regolarmente. Gli amministratori ci avevano assicurato che il problema sarebbe stato portato in Consiglio comunale, ma a tutt’oggi, il Consiglio, non risulta essere stato neppure convocato. E noi viviamo nell’incertezza di quello che potrebbe accadere domani». I mesi non pagati alla ditta sono almeno cinque, per due (luglio e agosto) invece ci sarebbero penali da applicare. «Sembra di assistere a una situazione kafkiana - dice Piero Medde, della funzione pubblica Cgil -. Il tentativo di riconciliazione tenutosi lo scorso 28 dicembre non andato a buon fine, stipendi arretrati e tredicesima non pagati, più versamenti a Previambiente e trattenute sindacali non effettuate, nonché rapporto contrattuale tra azienda e stazione appaltante ancora indefinito, hanno portato alla conferma dello sciopero». Gli stessi concetti sono stati ribaditi in un comunicato della Cgil funzione pubblica a firma della segretaria territoriale Maria Rosa Setzu. Il ritardo però, stando a quanto è dato sapere, non sarebbe da addebitare alla volontà dell’esecutivo e della sindaca Pisanu, che avrebbe fatto quanto di sua competenza, ma agli atti non redatti dal personale degli uffici preposti. Questo a conferma che tra dipendenti comunali e la giunta, ai ferri corti da anni, nonostante i vari tentativi di conciliazione intercorsi nel tempo, la frattura è divenuta insanabile. Peccato che le vittime del muro contro muro siano i tre operai e i cittadini narboliesi, i quali, giovedì prossimo, dovranno tenersi i rifiuti a casa.
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