La Nuova Sardegna

Oristano

Rubato materiale alla protezione civile

di Roberta Fois
Rubato materiale alla protezione civile

Ladri nella sede dell’associazione Omrcc a Donigala: prelevate attrezzature nautiche

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ORISTANO. I ladri non hanno avuto rispetto neppure di un’organizzazione che vigila sulla sicurezza di tutti. Nella notte tra lunedì e martedì un furto è stato messo a segno nella sede dell’associazione di protezione civile Omrcc di via Oristano a Donigala Fenughedu. Qualcuno ha approfittato del buio per introdursi nei locali esterni dell'associazione di volontariato e rubare delle attrezzature per i mezzi nautici.

«Quando siamo arrivati nella nostra sede martedì mattina abbiamo subito notato qualcosa di strano – ha spiegato il presidente dell’associazione di volontari, Maurizio Manca -. Qualcuno è entrato da una recinzione laterale e ha rubato delle attrezzature per i mezzi nautici. Nello specifico, è stata rubata una grossa elica d’acciaio da un gommone mentre di un’altra imbarcazione è stato scassinato lo sportello anche se pare non sia stato preso niente dall'interno».

Un danno che ammonta a circa 500 euro, una vera e propria stangata per i volontari che, autofinanziandosi, ora si ritrovano non solo a non poter utilizzare uno dei loro mezzi, indispensabile per le operazioni di soccorso, ma anche a non poterlo sistemare in tempi brevi.

«Si tratta di un motore molto particolare – prosegue Maurizio Manca – e da qui giunge il sospetto che sia stata proprio “gente di mare” ad effettuare il furto e quindi qualcuno che sapeva ciò che stava facendo e che aveva bisogno proprio di quel pezzo. Questo ci lascia ancora più basiti perché l'autore del furto potrebbe riutilizzare l'elica e andare per mare e qualora si trovasse in difficoltà noi non potremmo più aiutarlo».

Dopo la scoperta, i volontari hanno subito presentato denuncia ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo nella sede dell’associazione. A quanto pare i ladri c non sono entrati all'interno della struttura, ma si sono limitati alla parte esterna, dove si trovano proprio le attrezzature nautiche e dove sono parcheggiati i mezzi di soccorso usati dalla Protezione civile, tra cui i gommoni, le auto e le ambulanze. «Non ci saremmo mai aspettati un gesto del genere – conclude il presidente -. È un atto di vergognosa inciviltà, questa attrezzatura non è solo nostra, ma è un bene di tutti. È un bene di chi lavora con noi, con passione e spirito di volontariato, e di chi viene aiutato. Confidiamo nella coscienza di queste persone e speriamo in un gesto di pentimento».

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