Carnevale alle porte, ultimi fuochi per le polemiche

Bosa, intervento del consigliere comunale Salvatore Angotzi «Serve un ricambio generazionale dentro le associazioni»

BOSA. Polemiche alle battute finali e Gioggia ormai all’orizzonte, il Karrasegare ‘Osincu celebra uno dei riti storici che lo caratterizzano. Mentre infatti amministrazione e associazione di promozione della kermesse si confrontano a colpi di comunicati stampa, alla fine saranno la piazza e le strade di Bosa, e soprattutto l’animazione dei suoi abitanti, a dare il segno della riuscita o meno degli eventi in programma nel 2018. Perché quello di Bosa, dalle ceneri del fuoco di Sant’Antonio nella serata del 16 gennaio fino al martedì grasso di S’Attittidu e Giolzi, il 13 febbraio, al di là dei necessari passaggi organizzativi e burocratici, resta fondamentalmente una festa di popolo. Che si misura spesso con l’onda anche dei fattori contingenti nei quotidiani ingranaggi della vita personale e sociale della comunità. Spontaneità, irriverenza, pungente satira al potere e ai potenti, coinvolgimento dei visitatori, sono solo alcuni degli ingredienti di una kermesse che non ha, e non può avere a meno di improbabili imitazioni, competitori nell’isola. «Leggo con rammarico quanto comunicato dall'Associazione Karrasegare Osincu, mi chiedo come si possa affermare che non si conoscessero le normative, identiche a quelle del carnevale estivo del 2017. Il carnevale non ha una data fissa, ma è sicuro che arriva…Eppure non si è riusciti a organizzare nulla», dice, sul piano delle recenti polemiche, il consigliere comunale Salvatore Angotzi. Che continua: «In un recente passato non si aspettava “la convocazione» in Comune. Chi ha come proprio fine associativo la promozione del carnevale non può accampare scuse di questo tenore» il nocciolo del discorso dall’esponente della maggioranza. Che aggiunge «All'amministrazione comunale spettava il compito di garantire l'apporto economico (che non è mai venuto meno in questi anni) e la logistica. Le autorizzazioni non sono mai state un ostacolo quando c'è la volontà di collaborare». Che, questo il parere aggiunto «Non c'è mai stata» per Salvatore Angotzi, che ha collaborato da esterno alla fondazione dell’Associazione Karrasegare ‘Osincu, sottolinea lui stesso. Apre al dialogo con soci della Karrasegare ‘Osincu Angotzi, per capire le ragioni emerse. Ma conclude «Spero e auspico un ricambio generazionale nelle molte associazioni presenti nella nostra bella città», prima del “Buon Carnevale a tutti”. Parole ancora una volta pesanti, in una città dove non mancano tante sofferenze economiche e sociali che per qualche giorno, si spera, saranno esorcizzate dalla leggerezza del divertimento, dalle mura storiche del quartiere medievale alle sponde del Temo.

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